Dal mare verrà ogni bene – Christos Ikonomou #ChristosIkonomou

“Guardavamo il mare. Ricordo che guardavamo il mare in silenzio e nel mio torpore mi chiedevo, ricordo, com’è possibile che tante persone rimangano in silenzio per così tanto tempo. E dopo Tassos disse (…) che anche noi dobbiamo diventare come l’acqua, cancellare il passato, dimenticare il passato e ricominciare daccapo. Dobbiamo dimenticare, disse, che quanto ci aveva unito per tanti anni erano i soldi – non importa se rubati o guadagnati onestamente – e quanto ci unisce ancora adesso è il fatto che siamo ormai senza soldi. Dobbiamo dimenticare il passato e trovare qualcosa di nuovo che ci unisca, disse. E disse, ricordo, che questo era il suo più grande sogno e la sua più grande angoscia, trovare qualcosa che ci avrebbe uniti al di là dei soldi. “
dal mare verrà
Non è un romanzo, ma una serie di quattro racconti.
Un gruppo di persone fugge dalla crisi attuale della Grecia, scappando dalla capitale per trovare rifugio in una piccola isola dell’Egeo. L’intento è quello di ricrearsi una nuova vita.
Nell’isola troveranno, però, forti opposizioni e odio da parte degli abitanti, che, pur essendo connazionali, arriveranno a ghetizzarli apostrofandoli come ‘ gli ateniesi ‘.
Salterà subito agli occhi che il sistema di vita socioeconomico della piccola isola non differisce di molto da quello della capitale, seppur in maniera più limitata.
Gli ‘ateniesi’ diventeranno invasori, vittime, immigrati nella loro stessa nazione.
I racconti riguardano quattro personaggi, ognuno dei quali riporta la propria storia tramite lunghe e profonde riflessioni.
Da ogni racconto affiorano le caratteristiche delle classiche tragedie greche. Sono storie commoventi, intime, folli.
Da ogni personaggio emerge una grande solitudine.
Ma il filo conduttore rimane la speranza, la ricerca del bene.
La prima storia riguarda Tassos, che cercherà di opporsi alle ostilità rimuginando tra i suoi pensieri positivi, lanciando uno sguardo al mare, perché se che se qualcosa di buono dovrà arrivare, potrà giungere soltanto da quelle acque.
“…si batteva per rimanere un essere umano. Non un essere umano buono, non un essere umano giusto, non un essere umano superiore, ma un essere umano -un semplice essere umano…”
Nel secondo racconto conosciamo Chronis, giovane disabile, che fa un’analisi profonda sull’eventualità di usare la violenza per sconfiggere la violenza. Le sue sono meditazioni molto filosofiche al limite del delirio.
“…coraggio Chronis, coraggio. Non ascoltare gli invasori. Il bene verrà dal mare non con una barca o una nave, ma con una sedia a rotelle galleggiante. Fai una vela con i tuoi capelli e remi con le tue mani – rema, rema anche se il vento ti spinge indietro. Coraggio Chronis…”
La storia di Lazaros è invece la più straziante, la più dolorosa.
L’amore di un padre che non si dà pace, ravveduto dai suoi errori, in un’incessante ricerca del suo nuovo stato di non più genitore. Da brividi.
“…se perdi il padre ti chiamano orfano. Se perdi la moglie ti chiamano vedovo. Se perdi tuo figlio come ti chiamano?…”
Nell’ultimo racconto troviamo come protagonista una coppia: Stauros e Artemis. Rappresenta un finale a tutto tondo con la voglia di rinascita, il desiderio di mantenere il sogno di un mondo migliore, la determinazione di proseguire nonostante le avversità. Basta anche un aquilone per salvarsi.
“…L’ inizio non è mai dietro di noi, disse. L’ inizio è sempre davanti a noi…”
Un libro particolare, amaro, disturbante, introspettivo, spietato.
Sicuramente non una lettura semplice, ma scritto bene. Vale lo sforzo di leggerlo per imparare ad inseguire e godere del bene che ci circonda.
Paola Cremonese
Dal mare verrà ogni bene – Christos Ikonomou
Traduttore: Alberto Gabrieli
Editore: Elliot
Collana: Scatti
Anno edizione: 2016
Pagine: 124
Un gruppo di uomini e donne, tormentati dalla crisi economica che ha colpito la Grecia e la sua capitale Atene, decide di trasferirsi su un’isola nel Mar Egeo, in cerca di una vita e un futuro migliori. Ma l’isola è abitata da gente corrotta e inospitale, e ben presto gli “Ateniesi” si ritrovano vittime dello stesso circolo vizioso di potere e denaro che li aveva portati ad abbandonare la loro città. Dopo il successo di “Qualcosa capiterà, vedrai”, uscito nel 2012, questa nuova opera di Christos Ikonomou torna a far luce sulle antiche ferite della moderna società greca e dell’Europa tutta. Collezionando storie intrise di lotta eroica, sacrificio e speranza, “Dal mare verrà ogni bene” è un toccante racconto di amore e rivolta.

La bolla d’oro – Sergio Valzania #sergiovalzania #sellerio

Il professor Bosconi, specialista di cose bizantine, svanisce nel nulla, nelle tappe di una trasferta negli archivi dei monasteri ortodossi del Monte Athos. Si stava occupando di verificare l’autenticità di una preziosa crisobolla, sigillo aureo dell’impero bizantino, per conto di un grosso istituto bancario. L’intraprendente Teresa Nitti, «una che risolve problemi», affida al suo vecchio compagno di studi Carlo Donna l’incarico di ritrovarlo. Inizia così il viaggio-ricerca di Carlo alla scoperta dell’universo chiuso e infinito dei monaci barbuti che abitano quei luoghi.
 

L’autore è un poliedrico uomo di cultura dalle molteplici professioni (storico, giornalista, autore radiotelevisivo e a lungo direttore della benemerita RADIORAI, così migliore a parer mio della RAI televisiva degli ultimi anni).

E’ anche un grande viaggiatore e questo piccolo libro SELLERIO nasce da una sua visita al monte Athos in Grecia. Il libro si apre con la notizia che un istituto bancario ha deciso per i suoi investimenti l’acquisto della Bolla d’oro di Alessio Comneno III, uno di quei documenti con cui, nell’antica Bisanzio, la Cancelleria trasmetteva, con l’aureo sigillo, i decreti imperiali. Sorge, naturalmente, una questione di autenticità, perché queste carte erano nell’Ottocento facilmente falsificate, e la perizia è affidata ai due massimi esperti del settore, il professor Celletti e il timido Bosconi, suo allievo. I due danno pareri opposti e, a complicare l’operazione, il secondo dei due svanisce nel nulla, nelle tappe di una trasferta negli archivi dei monasteri ortodossi del Monte Athos. L’intraprendente Teresa Nitti, donna d’affari che si autodefinisce «una che risolve problemi», è incaricata della ricerca; la signora si rivolge, perché indaghi nelle tracce della scomparsa, al suo vecchio compagno di studi Carlo Donna, che sarà il protagonista della vicenda (alter-ego dell’autore).

L’espediente narrativo consente un vagabondaggio di 5 giorni su e giù per le pendici del monte sacro, tra i monasteri ortodossi incasellati nella magnifica natura e nei colori del mare greco. Le note di viaggio nascono dagli incontri con i monaci, con leggende, tradizioni, reliquie e riti che conferiscono un fascino particolare al resoconto, arricchito da alcune litografie dei monasteri più importanti che sono inserite nel testo, il fascino di luoghi che portano incisa nella materia una spiritualità altrove perduta.

Alla fine, dietro al mistero, si svelerà una truce cospirazione ma il romanzo ha anche una trama più profonda da comunicare: il viaggio-ricerca di Carlo, la sua scoperta dell’universo chiuso e infinito dei monaci barbuti che abitano i luoghi a precipizio sul mare protetti dai millenni. Insomma, per me che sono un fan della casa editrice siciliana un altro gioiellino da gustare come un cannolo!!!

Renato Graziano