Mendel dei libri – Stefan Zweig #StefanZweig #libri

«Il suo rapimento quando leggeva era così commovente che, da allora, il modo in cui gli altri leggono mi è sempre parso profano.»

Gioiellino di 52 pagine. Me l’hanno regalato, perché un uomo che è un catalogo di libri ambulante può interessare a una malata di libri. Nel libro del treno per Lisbona, infatti, mi era piaciuto solo quel vecchio personaggio che viveva tra i libri e nella famiglia Karnowski Jentl e il padre sono due personaggi indimenticabili. Qui c’è un caffè viennese, un omino con gli occhiali consultato da tutti i bibliomani come un oracolo, una pulitrice di gabinetti che ne racconta la storia. La storia di un solo uomo incarna il crollo di un mondo con la prima guerra mondiale.

L’anno fatidico del racconto, il 1929, colpisce con un’altra mazzata. Si crede di piangere la fine e doveva ancora venire il tragico. Soprattutto le pagine sulla rozza coscienza della nuova epoca mi hanno dato il brivido di un oracolo riletto a cose avvenute.

“Buttare fuori uno che è stato seduto lì per trent’anni…”.

La mancanza di pietà per i miserabili è sempre un brutto segno. Biblioteca Minima di Adelphi da comprare, leggere e regalare.

Santopietro Evita Maria Teresa

Traduttore: Ada Vigliani Editore: Adelphi Collana: Biblioteca minima

«Ma all’improvviso una scossa repentina mi strappò chissà come da quel sopore. Qualcosa di indeterminato prese a muoversi dentro di me rendendomi inquieto, come quando si annuncia un lieve mal di denti, e ancora non sai se parta da destra o da sinistra, dalla mandibola o dalla mascella; sentivo solo una tensione sorda, un’inquietudine spirituale. Tutto d’un tratto infatti – e non avrei saputo dire per quale ragione – mi resi conto che lì, anni prima, dovevo esserci già stato e che un particolare ricordo mi legava a quelle pareti, a quelle sedie, a quei tavoli e a quell’ambiente estraneo e saturo di fumo.»

Edizioni illustrate de La divina commedia – Dante Alighieri #Dante #DivinaCommedia #EdizioniIllustrate

Buongiorno a tutti. Pubbliachiamo un compendio di alcune buone edizioni illustrate de La Divina Commedia, come richiesto da una nostra amica nel gruppo. Abbiamo riunito i vari suggerimenti tutti insieme, sperando possano essere di aiuto e interesse.

“Buongiorno ☀️ a tutto il gruppo. Ho compiuto 40 anni nel mese di maggio, e mi piacerebbe molto farmi un regalo: una nuova versione della Divina Commedia. Non una qualunque però, ne vorrei una un po’ speciale, soprattutto con un commentario al testo radice, diciamo “illuminato” e lontano dallo stile didattico o scolastico, magari anche illustrata. Vorrei che il testo fosse integrale, Inferno, Purgatorio e Paradiso e soprattutto che il commento aprisse nuovi varchi nel mio cuore. Un mese è passato e ancora non riesco a orientarmi e quindi a scegliere. Sento, con il cuore, di chiedere a voi di guidarmi in questa scelta, se lo vorrete. Grazie di cuore. Con gratitudine 🙏🏻💚📚

1- La Divina Commedia di Dante Alighieri. Guida visuale al poema dantesco. Ediz. illustrataGustave Dorè

Questo volume riproduce in forma integrale le centotrentacinque tavole di Dorè, legandole con didascalie narrative che consentono di ripercorrere il viaggio dantesco “leggendo” le immagini: un omaggio al genio di Doré e insieme un invito a esplorare la “selva” dell’opera dantesca. Non c’è il testo letterario, se non nelle didascalie a commento delle immagini, con una breve spiegazione del luogo e soggetto raffigurato, nonchè del numero del canto a cui fa riferimento.

Curatore: Gabriele Baldassari Editore: Mondadori Collana: Oscar baobab. Classici

2- L’edizione illustrata della Bur, in tre volumi. Inferno, illustrato da Mattotti, Purgatorio da Milton Glaser e Paradiso da Moebius. il testo è integrale e l’apparato di note è fatto molto bene; inoltre ogni volume ha una interessante introduzione di Bianca Garavelli.

Illustratore: Lorenzo Mattotti Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli Collana: Classici BUR Deluxe Anno edizione: 2014

3- Graphic novel. La Divina Commedia. Omnibus. Con litografia – Go Nagai

Traduttore: Giovanni Lapis Curatore: Matteo De Marzo Editore: Edizioni BD Collana J-POP

Go Nagai ha sempre amato la Divina Commedia, lo potete leggere in qualsiasi sua intervista: quando, da ragazzo, ebbe modo di leggere l’opera di Alighieri accompagnata dalle litografie di Gustave Doré, ne venne influenzato tantissimo. Ispirato nello stile dalle incisioni di Gustave Doré e affascinato dalle parole di Dante, Go Nagai interpreta la Commedia con una trasposizione a fumetti che predilige le figure più interessanti e inquietanti dell’opera. A settecento anni dalla morte del sommo poeta, il tributo dell’autore di “Devilman” rivive in questa sua edizione definitiva, completa in un’unica raccolta.

4- La più importante opera letteraria italiana di tutti i tempi è presentata in una forma nuova e rivolta al grande pubblico. Con le meravigliose illustrazioni di Gabriele Dell’Otto e il racconto appassionato di Franco Nembrini.

Franco Nembrini da anni, tiene per tutta l’Italia un ciclo di lezioni su Dante e la Commedia. Alla fine di uno di questi incontri, a Roma, Nembrini è stato avvicinato da un ragazzo che gli ha detto che le sue parole gli avevano cambiato la vita. Poco dopo Nembrini ha scoperto che il ragazzo era Gabriele Dell’Otto, uno dei più importanti disegnatori del mondo, artista di punta delle due grandi casi editrici americane di supereroi, Marvel e DC. È nato così un progetto che è anche un sogno. Rivestire la Divina Commedia per portarla al grande pubblico, nel millennio che è appena iniziato. Dopo l’introduzione di Alessandro D’Avenia, Nembrini illustra tutta l’opera, e poi i singoli canti dell’Inferno. Ogni canto ha un’introduzione alla lettura scritta da Nembrini, il testo originale di Dante e, a fronte, una parafrasi in italiano contemporaneo curata dagli studiosi dell’associazione “Cento Canti” per permettere la lettura a tutti, e una riproduzione delle meravigliose tavole di Gabriele Dell’Otto che illustrano il contenuto del canto.

Il Paradiso è previsto in uscita a Settembre

5 – L’ Inferno di DanteVittorio Sermonti

Last but not least, una edizione non illustrata ma ottima per una prima lettura (o rilettura) della Commedia. Prima di ogni canto Sermonti, in una decina di pagine, racconta in modo chiaro cosa succederà nei versi che seguiranno, così da permettere al lettore di apprezzare la musicalità e la potenza dei versi senza note e distrazioni. Non si perde certo in questioni filologiche e a volte per i più curiosi le spiegazioni possono non essere sufficienti. Ma come ho detto, è da intendersi come un primo incontro con la Commedia; una volta ben chiara in mente la narrazione si può con più tranquillità passare a un’edizione più corposa e complessa.

Nell’estate del 1940, un ragazzo di undici anni ascoltò il padre che leggeva e spiegava ai fratelli maggiori L’Inferno di Dante; le due estati seguenti toccò a Purgatorio e Paradiso. “Le cicale concertavano nel fico, Il fumo della Macedonia di mio padre sbandava rampicando per l’aria, le nostre motosiluranti solcavano invitte il golfo della Sirte, e io, praticamente, non capivo nulla.” Mezzo secolo più tardi proprio quel ragazzo, Vittorio Sermonti, avrebbe letto e spiegato Dante ai microfoni della radio e in più di cinquecento letture pubbliche. Così è nato questo “racconto-commento” della Divina Commedia, che si poneva un obbiettivo solo apparentemente modesto: “consentire a un qualunque italiano dotato di cultura media, intelligenza e un po’ di passione di percorrere il più gran libro scritto in italiano senza interrompere continuamente l’avventura per approvvigionarsi di notizie, delucidazioni e varianti nei battiscopa di note, che spesso rasentano il soffitto della pagina”. È un obbiettivo in realtà ambiziosissimo, e per raggiungerlo era necessaria la prosa insieme raffinata e colloquiale, accurata e ironica di Sermonti. Supervisione di Gianfranco Contini.