Le Menzogne del Web – Charles Seife

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Uscito prima che introducessero gli algoritmi per la marchiatura delle notizie fake, dipinge comunque un quadro preoccupante. In pratica, è la dimostrazione extended della famosa “teoria della montagna di merda”, per cui chiunque in pochissimo tempo può produrre una notizia falsa e diffonderla (la creazione della suddetta montagna), mentre per smascherarne una, spesso servono fior di esperti e tempo. Qui entra nel merito di come i cazzari sfruttino gli algoritmi dei motori di ricerca, dei bot farlocchi fatti per spillare soldi agli arrapati malcapitati, delle burle internettiane divenute “verità” e molto altro.

Io per quest’anno mi fermo a 20. Oltre non riesco ad andare. Riazzero il contatore per il prossimo anno, ma dubito ce la farò ancora, visto che ho in programma più di qualche mattone da 800 e rotte pagine.

Alex Grigio

il contenuto
La tanto decantata «democrazia digitale» si situa appena un passo prima della dittatura degli stupidi e dei creduloni. Serve un antidoto, ed è con questo libro che Charles Seife ci viene in soccorso. Non è che prima di internet gli uomini non mentissero, anzi, però internet ha dato ai mentitori uno strumento fantastico e potente per esercitare liberamente la loro paziente opera distruttiva. Sia chiaro: internet è uno strumento straordinario. Grazie al Web oggi siamo in grado di fare cose che fino a pochi anni fa sembravano semplicemente impensabili. Ma, nel bene e nel male, internet è anche una gigantesca cassa di risonanza, nuova di zecca e potenzialmente devastante, che può essere facilmente usata dai malintenzionati. E loro la usano, eccome! Oggi è più che mai necessario capire come può essere usata l’informazione digitale: riconoscendo i segni delle manipolazioni della Rete si può capire come (e perché) la gente sfrutti le proprietà di questo strumento per cercare di alterare la nostra percezione della realtà. Benvenga allora questa guida per gli scettici, un manuale per chi desidera comprendere con chiarezza in che modo la sfera digitale stia influenzando tutti noi. Viviamo in un mondo dove il reale e il virtuale non possono più essere del tutto separati, tanto che a volte c’è ben poca differenza tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Ma non è un gioco indolore: questa «irrealtà virtuale» ha conseguenze che possono essere alquanto spiacevoli. Con una prosa incalzante, ricca dei più strani esempi della manipolazione che si incontra online, Seife riesce a farci ridere di gusto delle «bufale» più clamorose, anche se – in questo caso – ridere può rivelarsi il miglior antidoto a nostra disposizione per non essere abbindolati e per difendere internet dal lato sbagliato dell’informazione.
l’autore
Charles Seife, laureato in matematica alla Yale University, insegna Giornalismo alla New York University. È corrispondente della rivista «New Scientist» e collabora con il «New York Times», «Wired», «The Economist», «New Scientist», «Science» e «Scientific American». Presso Bollati Boringhieri sono apparsi Zero. La storia di un’idea pericolosa (2002, in edizione tascabile 2013), Alfa e Omega. La ricerca dell’inizio e la fine dell’universo (2005, in edizione tascabile 2015) e La scoperta dell’universo. I misteri del cosmo alla luce della teoria dell’informazione (2011).

Hitler – Giuseppe Genna #GiuseppeGenna

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Per chi non l’ha letto, è una biografia romanzata, in cui si discende in un gorgo oscuro, una spirale a discendere nel vuoto, nel nulla. Il nulla dell’uomo.

Ho scelto di leggere questo libro perchè attratto dal modo di scrivere di Genna, dal faccione in copertina, ma soprattutto da cosa poteva avere da scrivere su questo “uomo” (se questo è un uomo….). È un libro che ritengo necessario per capire meglio il periodo storico in cui ha agito, il “tessuto” sociale in cui è riuscito a fare quello che (fortunatamente) nessun altro ha fatto. L’opera ripercorre interamente la vita di Adolf Hitler, dalla nascita al suicidio; la domanda ricorrente è sempre la stessa per chiunque legga, immagino. Come può un essere inetto, mediocre ,depravato (aggettivi ce ne sarebbero ancora) scatenare l’inferno sulla terra? forse la risposta sta nella descrizione del protagonista, una NON persona, una scatola vuota, incapace di provare amore o pietà. La fedele descrizione dei suoi complici è a dir poco grottesca, Goring, Goebbels, Himmler sono dei freaks da circo, i loro pensieri e azioni semplicemente sgomentano.
Meno necessario come libro in sè. Devo essere trasportato senza fatica da una storia, mi deve prendere. Ma questa era un’altra storia. Questa è stata la Storia. Forse è per questo che ho fatto fatica a leggere. Chissà. Magari era proprio questo l’intento di Genna. Farci entrare in Hitler. A fatica.

Norberto Donati