Sei proprio il mio typo. La vita segreta delle font – Simon Garfield #font

“Non riusciamo a immaginare forma di libertà artistica più semplice e normale della tendina delle font. Ecco l’eco della storia, l’eredità di Johannes Gutenberg ogni volta che battiamo su un tasto”.

SEI PROPRIO IL MIO TYPO La vita segreta delle font
Simon Garfield
Traduzione di Roberta Zuppet
Collana: Saggi

“Il 12 giugno 2005, all’università di Stanford, un uomo di mezz’età si alzò davanti a un’aula affollata di studenti per parlare dei tempi in cui frequentava un istituto assai meno prestigioso: il Reed College a Portland, nell’Oregon. «Nel campus» raccontò, «ogni cartellone, ogni etichetta di ogni singolo cassetto erano elegantemente scritti a mano. Poiché mi ero ritirato e non avevo l’obbligo di seguire le normali lezioni, decisi di iscrivermi a un corso di calligrafia. Imparai a distinguere i caratteri con e senza grazie, a variare la quantità di spazio tra diversi gruppi di lettere, e capii cosa rende grande la grande tipografia. Fu uno splendido viaggio tra storia e arte, ricco di sfumature che la scienza non sarebbe in grado di comprendere, e lo trovai affascinante».
All’epoca aveva creduto che quelle nozioni non gli sarebbero servite a nulla nella vita, ma si sbagliava. Di li a dieci anni, Steve Jobs — era così che si chiamava quel tizio — aveva progettato il primo computer Macintosh, una macchina con una particolarità assolutamente inedito: un’ampia gamma di font. Fu l’inizio di un’autentica rivoluzione nel nostro rapporto quotidiano con le lettere e i caratteri tipografici.”

Storia delle font tipografiche, racconta la storia delle font e dei relativi type designer partendo dal primo carattere tipografico del mondo: il Textura di Gutenberg. Quindi quasi dalle origini a oggi, libro ricco di annedoti e “fattarielli” interessanti, forse un po’ sovrabbondante, infatti l’ho letto con molta calma perchè a tratti stordisce e a meno che non si sia dei veri appassionati dell’argomento, può risultare un po’ lungo. Comunque interessante, quasi affascinante, con un linguaggio molto scorrevole e davvero ben scritto. Ripercorre la storia delle font (ha origine dalla parola francese “fount”, che in italiano significa “fonte”) dagli albori della tipografia fino ai tempi nostri, con curiosi aneddoti sulle font più famose e sul perchè della loro nascita.

Dopo aver letto 364 pagine di storia delle font, adesso sceglierne una per un qualsiasi documento word diventa un atto solenne, quasi liturgico.

Francesco

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L’Illusione Della Memoria – Julia Shaw #JuliaShaw

L’ illusione della memoria –Julia Shaw

Traduttore: M. Bottini
Collana: Saggi
Anno edizione:2017

Se volete vedere tutte le vostre convinzioni sulla memoria ridiscusse, questo è il libro giusto. Julia Shaw, una psicologa/neuroscienziata di ricerca, è una vera “hacker” dei ricordi, che con chiarezza mostra come la nostra memoria possa essere fallibile in decine di modi differenti. Per esempio, ci racconta di come esiste un’eccessiva sicurezza di ciò che pensiamo di ricordare e ciò che invece ricordiamo; di come l’eccessiva memoria (sottolineo eccessiva, non solamente “buona”) non sia da considerare un dono, quanto una dannazione; di come il multitasking non esista, ma si parla di task-switching: si passa da una cosa all’altra, invece che tutte contemporaneamente. Se ci proviamo, il cervello reagisce di conseguenza – male; di come i social network modifichino la nostra memoria, nel bene e nel male; e come, con qualche accorgimento, è possibile perfino impiantare falsi ricordi senza chissà quale “magia”. Sia in maniera intenzionale, che in modo involontario (caso molto più comune di quanto non si immagini); caso quest’ultimo, che diventa drammatico quando, per esempio, si sconfina nel campo della giustizia e del penale, come gli abusi sessuali. Non fraintendete: la Shaw non intende dire che siano tutti innocenti, ma che bisogna sempre tenere da conto che i problemi della memoria esistono e che per questo bisogna sempre fare attenzione durante le indagini (a lei è capitato di essere chiamata per questi scopi).
Una lettura interessante ed illuminante.

Alex Grigio