Il sorriso di Jackrabbit – Joe Lansdale #Hap&Leo #JoeLansdale

Traduttore: L. Briasco
Editore: Einaudi Collana: Stile libero big

So che di recente altri hanno qui recensito l’ennesimo romanzo di Lansdale, io l’ho appena terminato e, senza farla lunga, vorrei dire la mia, da fan della primissima ora.
La trama non conta, tanto Lansdale in questa saga racconta la stessa storia da decenni, volume dopo volume dopo volume: libri veloci, divertenti, pieni di metafore roboanti, personaggi pazzeschi e dialoghi eccezionali.
Quello che conta è che ho iniziato questo romanzo con la convinzione che mi avrebbe annoiato. Altri ci sono riusciti, di recente, autori che seguo da sempre e che mi hanno stufato. Credevo fosse colpa mia, pensavo fosse una mia saturazione, un non aver più testa e voglia per dinamiche letterarie trite, ripetitive, prevedibili e perciò scontate.
E invece no. Evidentemente la colpa è loro, perché stavolta è andata altrimenti.
Mi sono accorto di averla letta con piacere, questa nuova avventura di Hap e Leonard che poi così nuova non è. Avevamo lasciato i nostri amici circa nove mesi fa con Bastardi in salsa rossa, il decimo capitolo delle loro indagini, anche se in mezzo alle loro avventure più importanti ci sono tanti racconti che li hanno come protagonisti, racconti che, a dar retta alloro creatore, sono fra le cose migliori del duoNon siamo ai picchi di Lansdale, questo è sicuro. C’è più mestiere che fantasia, questo è altrettanto sicuro. Le storie sono sempre più sarcastiche e meno ironiche, questo lo penso, più ciniche e meno fantasiose, sì sì. Ma va bene così. Chiedere originalità e sorprese a un amico che viene a trovarti un paio di volte l’anno da venti forse trent’anni è una gran pretesa. È già bello che, dopo tutto questo tempo, torni ancora a trovarti e, alla fine, non ti lasci la sensazione di averti fatto perdere un’occasione.

Iuri Toffanin

Joe Lansdale Ciclo di Hap & Leo:

Una stagione selvaggia (Savage Season, 1990 – Einaudi, 2006); Mucho Mojo (Mucho Mojo, 1994 – Bompiani); Il mambo degli orsi (Two-Bear Mambo, 1995 – Einaudi, 2001); Bad Chili (Bad Chili, 1997 – Einaudi, 2003); Rumble Tumble (Rumble Tumble, 1998 – Einaudi, 2004); Capitani oltraggiosi (Captains Outrageous, 2001 – Einaudi, 2005); Sotto un cielo cremisi (Vanilla Ride, 2009 – Fanucci, 2009); Devil Red (Devil Red, 2011 – Fanucci, 2010); Honky Tonk Samurai (Honky Tonk Samurai, 2015 – Einaudi, 2015); Bastardi in salsa rossa (Rusty Puppy, 2017 – Einaudi, 2017) e infine Il sorriso di Jackrabbit (Jackrabbit Smile, 2018 – Einaudi, 2018).

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2 pensieri su “Il sorriso di Jackrabbit – Joe Lansdale #Hap&Leo #JoeLansdale

  1. Guarda, onestamente i primi 4/5 della serie di Hap&Leo sono proprio belli, meritano. Poi c’è la deriva, alcuni meno belli, altri un po’ fondo del barile, io lo avevo abbandonato per questi motivi. Ma i primi sono da leggere, se ti piace bbastanza il genere, ovvio 🙂
    Lorenza

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