Gianni Rodari, una biografia – Marcello Argilli #MarcelloArgilli #GianniRodari

Sono un uomo senza passato
me ne infischio del mio passato
il mio passato è una bambina
di sette anni che andava in cartiera
e che io ho chiamato madre
.

 

Gianni Rodari è lo scrittore per bambini più noto nel mondo, l’unico che tutti gli alunni italiani conoscono, e tutti gli insegnanti nominano. Eppure dell’uomo Rodari, della sua personalità e della sua vita privata, del suo impegno si sa pochissimo. In questo libro, che per la prima volta ne tratteggia la psicologia, le abitudini, gli interessi culturali, emerge il Rodari bambino e adolescente, il giovane provinciale che si impegna nella politica e nel giornalismo, per diventare, appena trentenne, il poeta e lo scrittore che rinnova la nostra letteratura infantile. A questo filo biografico si acompagna una rivisitazione della sua opera per ragazzi, e il racconto, pur senza pretese sistematiche, illumina ampie zone della biografia dello scrittore, con una attenzione particolare alla novità dei suoi libri, alle difficoltà che questi inizialmente incontrarono, alla loro immensa fortuna e all’evoluzione poetica rodariana. Questo appassionante lavoro di recupero viene svolto da un amico trentennale di Rodari, Marcello Argilli, che con lui ha lavorato, avendo in comune le stesse fondamentali matrici culturali. L’autore non solo ha fornito di Rodari una personale testimonianza diretta, ma ha raccolto un’importante quantità di documenti, di lettere, di preziosi testi inediti: ne emergono sorprendenti aspetti del Rodari uomo, del padre, del militante, oltre alle radici e ai meccanismi ispirativi che sono alla base della sua straordinaria poesia.

Questa biografia è riuscita a soddisfare tutta la mia curiosità sulla vita di questo autore così prolifico e così riservato. Argilli, che aveva conosciuto e lavorato a stretto contatto con Rodari, ha ricostruito le tappe fondamentali della sua vita, sia raccogliendo tutta una serie di documenti (lettere, discorsi, conferenze), sia analizzando parte delle sue poesie (i limerick e i giochi di parole).
Mi ha colpito soprattutto il suo rapporto affettuoso col padre (che pianse quando lo vide con la divisa da balilla), e le sue battaglie per conferire importanza ad una letteratura per i ragazzi, che non fosse considerata di serie B, e per il ruolo fondamentale delle immagini.

Silvia Loi

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