Ivan Cotroneo – Un bacio #IvanCotroneo #Unbacio

 “Lorenzo, Antonio, Elena. / Due adolescenti. Un’insegnante. / Un amore, un rimpianto, un atto di violenza. / E un bacio.”.

bacio

Racconto niente male, scritto da tre punti di vista diversi: la storia romanza un fatto di cronaca, quello di un liceale americano ucciso dal giovane che stava corteggiando. Non sto spoilerando niente perché tanto Cotroneo stesso lo rivela dopo poche pagine. La prima parte è di Lorenzo, lo sguardo innocente, la vittima, si innamora con assenza di malizia e incapacità di saper cogliere il male. La seconda parte è narrata in terza persona: si racconta di Elena, l’insegnante che assiste alla tragedia, testimone impotente. Il terzo momento è la narrazione di Antonio, l’oggetto d’amore e la mano assassina. Intorno, i compagni, i genitori, la provincia, la società, elementi alleati e succubi dell’omofobia: Antonio uccide perché non sa vedere, è reso cieco dalla comunità, dal padre, dai compagni, uccide perché non può vedere.

Il senso della vicenda è più nelle parole della professoressa che scrive che “questa città ci sta uccidendo tutti”(= provincia cronica). Ma quando ella stessa va a Milano per rapire la ex-studentessa che ama e che è sottomessa al marito padrone, si chiede se cambierebbe qualcosa abitando in una grande città e poi, dopo averci riflettuto, si dice che forse non cambierebbe niente e che il problema non è la provincia.
Il problema sembra essere sconosciuto ma onnipresente nel romanzo, una specie di Innominato.
Globalmente lettura scorrevole, Cotroneo decente ( chi l’avrebbe mai detto?!?), si fa leggere in circa due ore.

Stefano L.

“Il bullismo è qualcosa che può succedere a tutti. Le tracce di bullismo, secondo me, vengono da fuori e sono determinate dai rapporti con gli altri. Il peso di quello che c’è fuori, in famiglia, in strada, nel quartiere, è appunto fuori. E io non ho voluto metterlo di proposito all’interno del film”.

I. Cotroneo

DESCRIZIONE

Dietro ogni delitto non c’è mai un solo colpevole. Luca, Laura, Antonio. Sono i protagonisti di un romanzo a tre voci che racconta una crudele vicenda di amore, odio e violenza. Un ragazzo di sedici anni, difficile, non integrato, che arriva in una piccola cittadina di provincia. Una professoressa di italiano, quarantenne, stanca, ansiosa di spingere i suoi studenti ad affrontare la vita con un coraggio che lei stessa non possiede. Un giovane uomo cresciuto troppo in fretta, incapace di confrontarsi con l’altro e educato alla violenza. Al centro di tutto, una pistola, un colpo sparato alla tempia in un’aula scolastica, e forse un bacio. Un solo, semplice bacio, capace di scatenare la follia. Giallo psicologico, puzzle di sentimenti, drammatico racconto di un amore impossibile, costruito come un meccanismo a orologeria denso di rivelazioni, “Un bacio” conquisterà i lettori per la forza della vicenda narrata, e per una scrittura capace di toccare, commuovere, travolgere.

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