Enrico Brizzi – Jack Frusciante è uscito dal gruppo #EnricoBrizzi #JackFrusciante

Jack-Frusciante

Il mio 1/50 è “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, opera prima di Enrico Brizzi.
Io sono un tipo di lettrice sui generis: per anni penso ad un libro, fantastico sul suo titolo e mi costruisco in testa una (mia) storia scritta tra quelle pagine; poi mi decido a leggerlo, finalmente è arrivato il momento giusto, e….il mio teatrino mentale ha sbagliato totalmente copione, l’idea che avevo non c’entra nulla con quella vera scritta nel libro in questione!
Pensavo a qualcosa di più musicale, più legato alla storia di John Frusciante, chitarrista dei Red Hot Chili Peppers (che insieme a Bruce Springsteen e The Strokes formano la mia triade di musicisti preferiti in assoluto!)…. invece si tratta di una riflessione sull'”uscire dal gruppo” e sui vari modi che esistono per farlo, riflessione fatta attraverso il racconto di attimi di vita di Alex D., il protagonista, alle prese con la tardoadolescenza, i cambiamenti che subisce, nuove amicizie, un amore platonico con Aidi.

Le cose che mi sono piaciute di più:
-il gergo giovanile è pieno di parole prese dall’inglese, dal francese, dal tedesco, dal latino, a volte italianizzate o accostate tra loro a formare neologismi, altre volte alternate all’interno di una frase e ciò rispecchia fedelmente il modo di esprimersi di tanti (giovani e meno giovani)..
-sebbene sia ambientato nella Bologna del 1992 (ci sono un paio di rimandi alla cronaca di quell’anno), è attualissimo, sembra scritto ieri.. o forse è semplicemente senza tempo, trasversale, qualunque 17enne(e mezzo) potrebbe rispecchiarsi, non so..
-il romanzo è pieno di citazioni cinematografiche, musicali, letterarie.. volendo approfondire, offre molti spunti!

Valentina I.

DESCRIZIONE

l titolo si riferisce a un fatto realmente accaduto nel 1992: John Frusciante, l’allora chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, lascia inaspettatamente il gruppo, durante una tournée all’apice della popolarità. Fa, come si legge nel libro, “un salto fuori dal cerchio”. L’episodio è oggetto di una breve riflessione da parte del protagonista, ma più in generale in questo può riassumersi l’intera morale del racconto, dal momento che tutta la vicenda è imperniata sul concetto di “uscire dal gruppo” nel senso di “uscire dalle consuetudine, dagli schemi sociali”. Il nome di Frusciante fu poi cambiato da John in Jack per non incorrere in possibili problemi per questioni di diritti d’autore (infatti il nome del chitarrista viene menzionato esplicitamente solo in un’occasione, altrove lo si cita chiamandolo semplicemente J.). Peraltro, il chitarrista Frusciante, parlando del romanzo durante un’intervista, si disse meravigliato delle poche righe a lui dedicate all’interno del libro, pensando invece che si trattasse di una sua biografia.[senza fonte]

La dedica è per “Andrea P. e T., che hanno disegnato e scritto”, acronimi dei compianti Andrea Pazienza, disegnatore e fumettista, e Pier Vittorio Tondelli, scrittore, due protagonisti della cultura bolognese ed emiliana del decennio precedente.

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