Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen #Austen #OrgoglioePregiudizio #MrDarcy #Pride&Prejudice

Regà, ve lo devi dì: finalmente a 28 anni (di cui 20 passati a studiare inglese) ho letto Pride and Prejudice, quello vero.
Ho letto Ragione e Sentimento, visto film, telefilm di varie annate, letto Pride and Prejudice and Zombies e visto pure il film (madò!)… e non ero mai riuscita a mettermi lì e leggere LUI. IL libro in lista da decenni. Quello che “l’anno prossimo”, “quando mi diplomo”, “quando mi laureo”… Nella scorsa disfida c’era “Un libro che ti vergogni di non aver letto” e con un altro anno di ritardo, L’HO LETTO!
Sentivo la Septa Unella di Game of Thrones che mi seguiva con la campana al suono di “SHAME!” ma finalmente mi sono tolta questo marchio di vergona, la C di CAPRA! di una che con una laurea di Lingue e Letterature Straniere non aveva mai letto il vero Pride and Prejudice.

eeeee CACCHIO è BELLIFFIMO! T__T è ovviamente più ffico di qualunque adattamento, e mi sono innamoratissima di Mr. Darcy ancora di più di quanto non lo fossi già grazie a Colin Firth e Matthew McFayden
L’ho divorato nelle pause pranzo, dimentica del lavoro e del casino e mi ha donati dei momenti soffici in un periodo orribilmente ruvido.

Non c’è molto di illuminante che io possa dire sul libro, nè ha senso “consigliarlo”, tanto mi sa che ero rimasta solo io e qualche sasso a non averlo letto!

Dico solo “il libro è meglioooooooH!”

Selena Magni

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Longbourn House – Jo Baker #JoBaker

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Ciao bella gente!

Longbourn House. A volte ci si rende conto di non averne abbastanza di uno scrittore: ti spulci la bibliografia, leggi ogni poesia scritta da adolescente e alla fine arrivi al fondo del barile che di solito consiste in qualche idea scartata o la lista della spesa. Ecco chi non ne avesse abbastanza della buona Jane Austen ora ha questo “Orgoglio e pregiudizio” visto dal personale della famiglia Bennett. Ho pensato fosse un’operazione commerciale furba e invece è un’atto d’amore di un’evidente appassionata. Scritto bene, fedele all’originale porta un punto di vista inedito e al tempo stesso familiare. Peccato solo il finale per me un po’ troppo mieloso e buttato lì.

Sara Rebori

DESCRIZIONE

C’era una volta la famiglia Bennet: un padre distratto, una madre soffocante e cinque figlie da maritare. Jane Austen ne racconta magistralmente i signorili affanni in Orgoglio e pregiudizio, ma tace sulla servitú che dall’alba a tarda notte si affaccendava perché la conversazione in salotto scorresse serena. Jo Baker svela una metà del mondo popolata di ombre che, mentre cucinano e puliscono per gli altri, vivono vite e nutrono speranze proprie. E che sotto gli abiti di seconda mano nascondono segreti, ferite e passioni non meno intense di quelle che animano i piani superiori.