Il cinema secondo Hitchcock – Francois Truffaut #Hitchcock #Truffaut

Un libro intervista sorprendente, grazie al quale uno degli esponenti maggiori della nouvelle vague francese restituisce al mondo un’immagine esaustiva e complessa di un regista fino ad allora considerato, con un pizzico di disprezzo, semplicemente di genere.
La lunga conversazione tra i due registi strappa il velo sulla figura del regista inglese e ci rivela un vero e proprio maestro non solo della suspense (una vera e propria ossessione) ma anche della mise en scene.
Pignolo, geniale, con tratti psicologici sorprendenti (per esempio il suo terrore per la Polizia), Hitchcock, assieme a Truffaut, prende in esame TUTTI i propri film e li disseziona uno ad uno: ma il risultato, che si potrebbe pensare pedante e noioso, è invece scoppiettante e avvincente. I due cominciano parlando di invenzioni visive, montaggio, taglio delle inquadrature, narrazione. Ma il discorso sfocia volentieri nella sfera del sogno, dell’eros, delle emozioni e svela la figura enigmatica e geniale di Hitchcock, tanto rigoroso e metodico nella sua arte quanto umorale e lunatico nelle sue relazioni con il mondo
Per me memorabili i passaggi in cui Hitchcock espone i suoi due principali e inderogabili comandamenti: “caricare di emozioni” e “riempire la tappezzeria” eliminando dalla sceneggiatura quelle che lui chiama “macchie di noia”. O il discorso sulla sua totale avversione per la “verosimiglianza”, concetto tanto caro ai critici quanto nocivo per la narrazione.

Il vero libro del cinema, perchè non si tratta solo di un’intervista, nè solo della biografia e la filmografia di Hitchcoock, si tratta di tutto il cinema nel suo insieme.Ottimo e imperdibile.

Alessandro Dalla Cort

Le cinque vite di Lisetta Carmi – Giovanna Calvenzi #LisettaCarmi #GiovannaCalvenzi

CARMI

Avete presente come funziona il colpo di fulmine, vero? Vedi gli occhi di una persona della quale fino a un secondo prima ignoravi l’esistenza e all’improvviso hai la necessità quasi vitale di sapere ogni cosa di quella persona.
Ecco, a me è successa una cosa del genere un paio di settimane fa. Stavo guardando un documentario e all’improvviso ecco comparire questa anziana e bellissima signora con due occhi così azzurri e talmente pieni di gioia e di pace che mi hanno stregata. Le cose che diceva e soprattutto il modo in cui le diceva mi hanno conquistata a tal punto da farmi precipitare a cercare informazioni e notizie su questa bella signora che ha da poco compiuto 92 anni.
Lisetta Carmi diventò famosa negli anni ’60 per due servizi fotografici importanti: una serie di 20 foto scattate al poeta Ezra Pound poco prima della sua morte e un’altra, molto più ricca, dedicata ai travestiti genovesi. Poetiche e inquietanti le prime, scioccanti (per l’epoca) ma ricche di amore e di rispetto le seconde. Prima di essere una validissima fotografa, Lisetta Carmi fu una pianista. Teneva concerti in giro per il mondo e sembrava avviata ad una promettente carriera fino a che, un giorno, le fu impedito di partecipare ad una manifestazione che a Genova si opponeva al MSI. Le viene detto che le sue mani sono troppo preziose per correre il rischio di incidenti. Lei risponde che le sue mani non possono essere più preziose del resto dell’umanità e da quel momento, semplicemente, smette di suonare. Una volontà di ferro, un temperamento indomito, combattivo e curioso che avrà modo di rivelarsi in momenti diversi della vita.
E’ senz’altro stata una privilegiata, la signora Carmi, nata in una famiglia borghese e vissuta in un ambiente stimolante e creativo. Però ha sempre avuto, di suo, il coraggio di buttarsi e la totale mancanza di rimpianti e la capacità di reinventarsi in tanti modi diversi. Un punto fermo e a capo, si comincia una nuova vita.
Questo libro non è certo un capolavoro di letteratura, anzi propone la scrittura piuttosto ingenua di chi è devoto al personaggio. Però ha avuto il merito, per quello che mi riguarda, di regalarmi un ritratto di un personaggio, anzi no, di una persona che mi piacerebbe infinitamente incontrare.

Anna LittleMax

DESCRIZIONE

per diciannove anni della sua intensa vita, dal 1960 al 1979, Lisetta Carmi è stata una grande fotogiornalista. Prima e dopo altre vite, tra musica e spiritualità. In fotografia è stata autodidatta, curiosa e intraprendente, ha viaggiato in Italia e nel mondo per “dare voce a chi non ne ha”, sempre dalla parte di chi soffre, di chi lotta, di chi si oppone alle ingiustizie. La sua è una fotografia che rifiuta gli esercizi di stile e che cerca sempre il contatto diretto con le persone e con gli avvenimenti.