Il gatto che voleva salvare i libri – Sosuke Natsukawa #Mondadori

Una favola dei nostri tempi, un’ode straordinaria al potere del libro e dell’immaginazione.

La libreria Natsuki è un luogo speciale: un negozio polveroso e solitario, dove gli amanti della lettura possono trovare, tra le pagine dei grandi capolavori di tutto il mondo, un’oasi di pace, un rifugio lontano dal frastuono della quotidianità. Quando il proprietario, uomo colto e appassionato, muore improvvisamente, il nipote Rintaro, un ragazzino timido e introverso, eredita la libreria. Il nonno si è preso cura di lui dopo la morte di sua madre e, ora che è scomparso, Rintaro deve imparare a fare a meno della sua saggezza dolce e pacata. La libreria è sull’orlo del fallimento: un’eredità pesante per il ragazzo, anche perché i segnali dal mondo sono piuttosto scoraggianti: poca gente è davvero interessata alla lettura. Un giorno, mentre Rintaro si crogiola malinconico nel ricordo del nonno, entra in libreria un gatto parlante. Nonostante le iniziali perplessità del ragazzino, il gatto lo convince a partire per una missione molto speciale: salvare i libri dalla loro scomparsa.

Un libro sui libri. Un giovane orfano eredita una vecchia libreria dove un gatto magico parlante lo porta in una dimensione parallela a salvare i libri dalle grinfie di vari lettori “sbagliati”, dall’editore che pubblica solo ciò che vende, al lettore che li taglia e li riduce a sinossi per poterne leggere di più e vantarsene, a chi li legge non condividendo con nessuno il proprio viaggio. Stile da teen-story citazionista alla Murakami, è un libro molto carino e leggero, che lancia anche buone riflessioni alla domanda “come possiamo salvare i libri dal loro inesorabile declino?”.

Nicola Gervasini

Il gatto che voleva salvare i libri – Sosuke Natsukawa (Autore)

Bruno Forzan (Traduttore)

Mondadori, 2020

Autostop con Buddha – Will Ferguson #WillFerguson #Giappone #Feltrinelli

Nei primi anni Novanta Will Ferguson, canadese, aderì al Japan Exchange and Teaching Programme, un’iniziativa del governo giapponese per favorire l’insegnamento della lingua inglese nel proprio paese da parte di docenti madrelingua. Poco prima di fare ritorno in patria Ferguson decise di cimentarsi in un’impresa mai tentata prima: percorrere il Giappone da sud a nord in autostop all’inseguimento del fronte dei fiori di ciliegio.

Autostop con Buddha, pubblicato nel 1998, rappresenta il resoconto brillante, ironico e appassionato di quel viaggio, condotto su itinerari alternativi rispetto a quelli “ufficiali” e caratterizzato dalla ricerca di risposte ultime sull’autentica natura del Giappone. Questo libro di viaggio mi ha fatto compagnia per quasi tre mesi e mi ha deliziato con aneddoti divertenti, piccoli momenti di divulgazione filosofica e storica, riflessioni personali dell’autore. Una collezione di incontri e considerazioni nel corso del suo viaggio da sud al nord del Giappone; oltre a conoscere piccole realtà fuori dal circuito turistico che potrebbero essere considerate per un ipotetico viaggio in terra nipponica.

Consigliato.

Saturnine Puissant

Traduttore: Claudio Silipigni Editore: Feltrinelli Collana: Universale economica

Descrizione

Viaggio in autostop attraverso il Giappone, seguendo il flusso, da sud verso nord, della fioritura del ciliegio, oggetto di culto nazionale. Il viaggiatore è un profondo conoscitore di questa terra, ci ha vissuto parecchi anni e parla un po’ la lingua. Lo spunto narrativo principale è offerto dai personaggi incontrati facendo l’autostop, una carrellata che va dal professore universitario nazionalista allo studente fricchettone, all’ingegnere della Mitsubishi in vacanza. Divertenti le note sulle diversità linguistiche che, oltre a dire molto sulla cultura nipponica, si prestano anche a equivoci e gag esilaranti. Interessanti le analisi sui modi di interagire dei giapponesi e sul loro culto per i rapporti gerarchici.