Douglas Adams – Dirk Gently, agenzia investigativa olistica

olistico

L’autore della Guida Galattica per Autostoppisti lascia l’astronave “Cuore D’oro” per dare vita ad un improbabile “investigatore olistico”, convinto dell’interconnessione di tutti gli eventi e capace di non trascurare alcuna possibilità.
Così come nella Guida Galattica, il pregio del libro non sta tanto nell’intreccio della vicenda o nella caratterizzazione dei personaggi, ma nella splendida ironia e nello stile surreale del mai troppo compianto Adams, capace di descrizioni esilaranti, che non possono che strapparvi una bella risata aperta, anche se vi trovate a leggerlo alle 6.30 del mattino mentre andate al lavoro in treno.
Come non ridere quando la figura di una dei protagonisti viene descritta: “piccola, rotondeggiante e si muoveva con goffa agitazione, come tanti scoiattoli che cercassero di fuggire da un sacco”.
La storia è folle e surreale, e si porta dietro alieni e fantasmi, viaggi nel tempo e giochi di prestigio, tutto quanto intrecciato in modo sufficientemente plausibile da poter fare da substrato per le divagazioni e le trovate geniali dell’autore.
Non è probabilmente il suo libro migliore, ma se volete una lettura divertente e gradevole, il caro DNA (Douglas Noel Adams) ha pochi rivali al mondo.

Anche qui, pure se non esplicitata a chiare lettere in rilievo, vale la raccomandazione base di tutti i suoi libri: NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO!

Luca Bacchetti

Douglas Adams, Ristorante al termine dell’universo

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Ecco concluso il secondo capitolo della saga di Adams: sicuramente divertente (ma meno del primo), scorrevole (ma meno del primo). Sono molto combattuta se proseguire con la lettura dei successivi capitoli, purtroppo ho il difetto di non leggere mai di seguito più di due libri dello stesso autore! Il senso dell’umorismo di Adams mi piace, ma questo l’ho trovato un po’ ripetitivo (teletrasporto -> pericolo-> teletrasporto -> pericolo etc etc… Quindi ora mollo Adams e devo decidere con quale libro riempire le mie giornate!!!

Ivana Vignato