Douglas Adams – Ristorante al termine dell’universo

untitled

Ecco concluso il secondo capitolo della saga di Adams: sicuramente divertente (ma meno del primo), scorrevole (ma meno del primo). Sono molto combattuta se proseguire con la lettura dei successivi capitoli, purtroppo ho il difetto di non leggere mai di seguito più di due libri dello stesso autore! Il senso dell’umorismo di Adams mi piace, ma questo l’ho trovato un po’ ripetitivo (teletrasporto -> pericolo-> teletrasporto -> pericolo etc etc… Quindi ora mollo Adams e devo decidere con quale libro riempire le mie giornate!!

Ivana Vignato

Douglas Adams, The Hitchhiker’s guide to the Galaxy

10409343_10203269659563266_4758073655115123451_n

Ironico, semplice, geniale. Douglas aveva previsto persino il touch screen! Ha immaginato creature assolutamente affascinanti, come l’Hooloovoo, “a superintelligent shade of the color blue”; ha preso in giro millenni di pensiero filosofico con la dimostrazione della non-esistenza divina. Ha capovolto il rapporto cavia-scienziato rendendo la sua versione tanto lineare che sembra quasi più plausibile della realtà!
Adesso conosco la risposta alla madre di tutte le domande! Non mi resta che scoprire qual è la domanda…

Arianna Pacini