Dossie Easton e Janet Hardy – La zoccola etica (The ethical slut)

Ethical_slut

In vista dei recenti accadimenti di Firenze e in virtù dei disgustosi commenti che ho letto sulla sessualità della ragazza assassinata – come se nel 2016 dovessimo ancora metterci lì a etichettare cosa sia giusto o sbagliato di una persona anche post-mortem – ho scelto di leggere ‘The Ethical Slut’ (“La Zoccola Etica”, di D. Easton) mentre sto leggendo il già appassionante “Conte di Montecristo”.

 luca pengue

Agevolo link per chi volesse saperne di più: https://en.wikipedia.org/wiki/The_Ethical_Slut

La zoccola etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure (titolo originale The Ethical Slut: A Guide to Infinite Sexual Possibilities) è un saggio scritto da Dossie Easton e Janet Hardy (nella prima edizione originale con lo pseudonimo di Catherine A. Liszt). Il libro tratta la possibilità della non-monogamia consensuale e del poliamore come stile di vita, e fornisce una guida pratica per vivere relazioni di questo tipo.

“Nel mondo, la parola “zoccola” è per lo più considerata estremamente offensiva, è usata per descrivere una donna la cua sessualità è vorace, indiscriminata e svergognata. È interessante notare come la sua analoga maschile, “stallone”, usata per descrivere un uomo potentemente sessuale, esprima spesso approvazione e invidia. Se si chiede un’opinione sulla moralità di un uomo, proabilmente ci si sentirà rispondere qualcosa a proposito della sua onestà, lealtà, integrità e dei suoi alti principi. Se lo si chiede di una donna, è più probabile che ci si senta dire con chi fa sesso e in che circostanza. E questo, per noi, è un problema.”

Consuntivo 2015

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Complici i ritmi rallentati del periodo natalizio ed il ritardo accumulato nei mesi precedenti il mio computo finale annuale si ferma a 44, cifra che non consente di entare nel novero dei Giusti ed E-letti.

La Mastermind del gruppo ha indicato non essere un problema (tacitamente forse omettendo: “Che non diventi un’abitudine annuale).

La sostituzione del mercatino dell’usato con annessa mega bancarella di libri ( usati pure loro) la terza domenica del mese con il solito mercatino natalizio alimentare di insaccati e marmellate fatte in fattoria non ha certo aiutato.

Intanto, tra una fetta di panettone ed una di pandoro devo ancora decidere se la genialata di fine anno dei bignami letterari a € 3,90 Eurini sia una trovata positiva oppure una mossa che richiama la famosa corazzata valutata dal celeberrimo Ragioniere F.

Comunque, l’anno è finito con un Simenon senza Maigret ( La neve era sporca) e quello nuovo inizierà con un Simenon con la riapparizione del commissario ( Un Natale di Maigret) tanto per ri-partire con il piede, anzi la ..pagina giusta.

Auguri a tutti per un prospero ( letterariamente ed editorialmente parlando, ma non solo) 2016!!!

Enrico