Un giorno di festa – Enrico Pandiani #EnricoPandiani #LesItaliens

Un giorno di festa. Un romanzo de «Les italiens» – Enrico Pandiani

Editore: Rizzoli
Collana: Nero Rizzoli
«Il tempo se ne sbatte di te e dei tuoi morti. O gli stai dietro oppure ti attacchi. Tanto, presto o tardi, con lui perdiamo tutti»

Se i miei conti sono esatti, con “UN GIORNO DI FESTA” Enrico Pandiani ha sfornato il sesto capitolo delle ruvide gesta de Les Italiens, la squadra di polizia più spigolosa di Francia.
Questa volta la brigata è alle prese con qualcosa di molto attuale e sensibile, di cui è meglio non dire altro, perché raccontare la trama di un poliziesco equivale a mortificarlo. Che poi, poliziesco mica tanto. Cioè, sì, è un poliziesco, ma lo stile con cui Pandiani (a mio avviso uno degli scrittori italiani più incomprensibilmente sottovalutati della scena) racconta, è quello tipico del noir. Un noir efficace, burbero, grezzo, aderente ai cliché ma in modo poco accademico, rispettoso della tradizione (anche cinematografica) ma non ripetitivo e disposto a rinnovarla senza sentirsene traditore, politicamente piuttosto scorretto e per questo credibile. Penso che il fatto di essere italiano, anzi, meglio ancora, torinese, consenta ogni volta all’autore di dare il meglio di sé, come spesso capita a chi vorrebbe tanto essere all’altezza del cugino grande che frequenta e ammira da una vita e, provandoci, s’impegna al massimo, distillando e sublimando l’essenza del modello e quindi partorendo un risultato che va ben oltre l’imitazione, non scade mai nell’emulazione e tanto meno rasenta la parodia. Per nulla: è il lavoro di chi, amando e studiando quel che fa il cugino, con esperienza e buona volontà ne schiva i difetti e ne affina le virtù. Trovando, infine, anche una propria originalità.
Insomma, per me Pandiani ha fatto nuovamente centro e, se siete appassionati del genere, non esitate. Però c’è un però, anzi due. Primo però: meglio leggerli in ordine, i romanzi del commissario Mordenti. Secondo però: evitate il Pandiani del suo alternativo filone (quello dell’occhio privato Zara Bosdaves) perché decisamente non all’altezza.
Insomma, fate le cose per benino, su…

Iuri Toffanin

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Un pensiero su “Un giorno di festa – Enrico Pandiani #EnricoPandiani #LesItaliens

  1. Ho incontrato Pandiani al Premio Asti d’Appello di Asti. Ha portato “una pistola come la tua”. Come giurati dovevamo votare i libri arrivati secondi e terzi ad alcuni dei più famosi premi letterari nostrani. A dire il vero non mi ha colpita. La scrittura è interessante ma la trama non mi ha preso, l’ho trovata senza mordente.
    Ho controllato su aNobii ed ho visto che ne avevo letto un altro paio di suoi, ma non me li ricordavo, non è un buon segno…
    Diverso il suo approccio alla serata. Tipo abbastanza riservato ma con una giusta simpatica ironia.

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