Benedizione – Kent Haruf @nneditore #KentHaruf

per me, prima lettura dell’anno davvero soddisfacente.

haruf

un libro scarno, asciutto e dalla semplicità disarmante. come se fosse facile. essenziale e sobrio nella scrittura, ma efficacissimo e soprattutto capace di colpire in profondità.

siamo nella provincia americana più classica – una comunità rurale che annovera tra le su figure di riferimento il reverendo, ma in cui anche il titolare della ferramenta ha un ruolo sociale e parteicpa a pieno titolo al film che viene girato tutti i giorni – raccontata nella sua dimensione più autentica. quella della chiusura sociale e della refrattarietà ai cambiamenti, ma anche quella delle piccole grandi storie di buoni sentimenti e di buone azioni, quella dei piccoli peccati del passato espiati in maniera silenziosa.

si racconta l’ultimo mese di vita di un malato terminale, ma non è solo o tanto il momento del distacco a commuovere. è il costante e irrisolto tormento di voler risolvere i conti in sospeso, di gratificare le persone care, di restituire l’amore che si è ricevuto. La caratteristica migliore nella scrittura di Kent Haruf è il dono della misura; descrizioni di luoghi, stati d’animo o emozioni, discorsi diretti, non dice mai troppo, ma nemmeno troppo poco.

non è un racconto edificante, perché racconta entrambi i volti del genere umano. ma parla soprattutto di brave persone: in un mondo che cerca e si innamora solo della strordinarietà, scalda il cuore questa attenzione alla banale ordinarietà del bene.

andrea sartorati

DESCRIZIONE

Nella cittadina di Holt, in Colorado, Dad Lewis affronta la sua ultima estate: la moglie Mary e la figlia Lorraine gli sono amorevolmente accanto, mentre gli amici si alternano nel dare omaggio a una figura rispettata della comunità. Ma nel passato di Dad si nascondono fantasmi: il figlio Frank, che è fuggito di casa per mai più tornare, e il commesso del negozio di ferramenta, che aveva tradito la sua fiducia. Nella casa accanto, una ragazzina orfana viene a vivere dalla nonna, e in paese arriva il reverendo Lyle, che predica con passione la verità e la non violenza e porta con sé un segreto. Nella piccola e solida comunità abituata a espellere da sé tutto ciò che non è conforme, Dad non sarà l’unico a dover fare i conti con la vera natura del rimpianto, della vergogna, della dignità e dell’amore. Kent Haruf affronta i temi delle relazioni umane e delle scelte morali estreme con delicatezza, senza mai alzare la voce, intrattenendo una conversazione intima con il lettore che ha il tocco della poesia.

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