Dio di illusioni – Donna Tartt

Dio di illusioni di Donna Tartt.
Vi avevo promesso fuochi d’artificio, ma penso che fosse perché ero in vacanza in montagna e avevo troppi zuccheri nel sangue. Poi però l’ho finito, grazie alle mie notti agitate e della mia tigna (forse essa stessa causa delle mie notti agitate?) e ora mi accingo a una breve recensione.
Il libro è ambientato in un college – esclusivo ma non troppo – del Vermont, in cui alcuni ragazzi inspiegabilmente scelgono, senza costrizione alcuna, di studiare il greco antico. Il loro professore è stravagante ma amatissimo e le lezioni si svolgono in un autentico clima da accademia platonica. Tutto scorre felicemente tra alcool e decadentismo, finché una specie di incidente sconvolge la vita di tutti fino alle estreme conseguenze.
Non vi racconto niente a proposito, perché i risvolti di trama sono interessanti e non li voglio svelare. Anche i personaggi lo sono, e anche il contesto.
Tuttavia, mi restano delle riserve. La prima riguarda la lunghezza. Io adoro i romanzi lunghi, ma in questo caso avrei voluto più azione e meno descrizioni di: notti in bianco, giorni interi passati a dormire, caffè presi, drink bevuti, reazioni ai drink, periodi di malattia, strade percorse, inverni solitari, ecc. Non mi sembra necessario descrivere tanti dettagli, soprattutto perché poi certi risvolti di trama sono un po’ buttati via.
Inoltre, c’è qualcosa nell’ambientazione che non quadra. Non si dice da nessuna parte, ma siamo negli anni ’80. Tuttavia, questi studenti vivono come negli anni ’50, e per certi versi come nel V secolo a.C. Pagine e pagine, e pagine, di descrizioni non bastano a rendere chiara un’ambientazione. Io penso che l’autrice l’abbia fatto apposta, tuttavia mi sfugge il motivo.
Poi ci sono i personaggi, che sono un po’ troppo simili tra loro, e un po’ troppo tranquilli rispetto alle azioni che compiono.
Il punto di vista è unico, per cui è normale che non capiamo tutto quello che succede, però mi rimane davvero un senso di insoddisfazione.
Ve lo consiglio se siete molto pazienti e avete voglia di confrontarvi con qualcuno che pensa di aver scritto il moderno Delitto e castigo.
Così suona male! Ve lo consiglio e basta, giudicate voi.

Daniela Quartu

dio

3 pensieri su “Dio di illusioni – Donna Tartt

    1. A me è piaciuto, alcune parti ancora me lo ricordo vividamente e sono passati più di dieci anni da che l’ho letto. Sulla lunghezza proprio non mi ricordo particolari traumi però alla fine ognuno ci si immerge come riesce, non è che hai sempre voglia di duecento pagine in più, io per prima. questo mi è piaciuto di più del piccolo amico, mi manca il cardellino per fare l’en plein della tartt 🙂

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  1. Pingback: Donna Tartt – Dio di illusioni – (A.K.A. “The secret history”) #DonnaTartt | 50 libri in un anno

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