Ian McEwan, Il giardino di cemento

giardinodicemento

Certi libri ti cercano. Sembra che arrivino per caso tra le tue mani mentre ne cerchi uno pubblicato nel tuo anno di nascita (1978). E tu, che non hai certo vissuto nella famiglia del Mulino Bianco, ti ritrovi a spiarne un’altra ed essere sollevata. Il trono della regina del cinismo ti viene usurpato da un ragazzino che il cemento ce l’ha sul cuore. Tante cose terribili vengono commesse da persone che non sono affatto terribili. Sconvolgente. 8/10

Francesca Ogana

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