Gente del sud. Storia di una famiglia – Raffaello Mastrolonardo #GentedelSud #Mastrolonardo

Il mio ultimo libro del 2020 è stato “Gente del sud. Storia di una famiglia” di Raffaello Mastrolonardo, edito da Tre60.

Una saga familiare, quella della famiglia Parlante, che dalla Puglia si interseca con la storia d’Italia da fine ‘800 agli anni ’70 dello scorso secolo. Ma fa molto di più, in quel contesto storico ti fa entrare, come se lo stessi vivendo, e ti tiene incollato alle pagine con la speranza che non finiscano mai. È un po’ storia di una famiglia, un po’ lezione di storia contemporanea. Ti fa sentire i profumi di quella Puglia che tanto amo, la dolcezza del suo dialetto, insieme alla tanfo e al freddo delle trincee, a quello, tutto diverso ma non meno fastidioso, dell’Italia fascista con tutte le sue contraddizioni, al profumo di rinascita della ricostruzione e del boom economico, senza tralasciare il bene e il male di tutto ciò che questo ha portato.

Una delle migliori letture del mio 2020. Nonostante abbia apprezzato meno l’ultimo capitolo, un po’ frettoloso rispetto agli altri, come se fosse una corsa verso la fine, che invece avrei preferito assaporare con i ritmi più lenti ma mai noiosi degli altri capitoli.

Viviana Bibì Sprovieri

Gente del Sud. Storia di una famiglia – Raffaello Mastrolonardo

Editore: TEA Collana:I grandi della Tea

Agosto 1895, è tornato il colera. Romualdo Parlante, medico spaventato dalla virulenza del male, impone a sua moglie Palma, incinta del quarto figlio, di tornare immediatamente con gli altri bambini, nel loro paese d’origine in Puglia, dove troveranno rifugio in casa dei genitori di lui: Bastiano e Checchina. 
È così che la luce della letteratura si accende sulla famiglia Parlante, protagonista di questo romanzo fluviale, che grazie all’intraprendenza del patriarca Bastiano sta emergendo dall’oscurità della storia, ritagliandosi  un posto sul piccolo, assolato e povero palcoscenico di quella terra insieme dura e ricca che è la Puglia. 
La storia degli uomini e delle donne della famiglia: Aniello, Costanzo e soprattutto Cipriano, il bambino che Palma portava in grembo fuggendo da Napoli, Vincenzina, Gelica, Reginella… La storia dei Parlante s’intreccia con quella tumultuosa dell’Italia: gli anni Dieci del ‘900; l’avventura coloniale e la prima guerra mondiale, in cui i giovani maschi della famiglia si gettano con slancio; gli anni dei primi, duri scontri sociali e poi l’avvento del fascismo; l’apertura al nuovo e le avvisaglie della modernità; la tragedia della seconda guerra mondiale e la fine di un mondo; poi la ricostruzione e il boom economico; i giorni nostri: un secolo intero carico di novità, sfide e  drammi che i Parlante affronteranno sempre con coraggio, determinazione, ambizione.
Frutto di anni di lavoro, Gente del Sud racconta le molte incarnazioni che l’amore assume nella vita: l’amore appassionato, capace di superare ogni ostacolo e convenzione, l’amore per la propria sposa o il proprio sposo, per i figli, per la propria terra, per la «roba», per il proprio Paese e le proprie idee.

Victoria, the Queen – Julia Baird #Victoria #TheQueen #JuliaBaird

 

An intimate biography of the woman who ruled an empire.

“Why have women passion, intellect, moral activity, and a place in society where no one of the three can be exercised?” (Florence Nightingale)

Non solo una biografia, ma il trattato sociologico di un’epoca e dei cambiamenti che l’hanno contraddistinta, un libro di storia con uno spaccato sulla vita politica di una nazione attraverso lo sguardo privilegiato del rapporto tra monarca e i primi ministri che si sono succeduti (dal soporifero Lord Melbourne così caro alla regina all’energetico Robert Peel fino allo stravagante Disraeli e l’odiatissimo Gladstone), la politica internazionale e le alleanze europee oltre che un diario personale, (auto)biografico della figura istituzionale e privata mediante la corrispondenza ufficiale e personale con capi di stato, intellettuali, politici, freak (Elephant man & nani tra i preferiti), commoner, vedove nonché membri della famiglia reale: marito in primis, figli e nipoti.

Pagine che mi hanno deliziato e conquistato, commosso e affascinato. Il ritratto completo di una sovrana nella doppia veste di regina di un impero e custode del focolare domestico in quanto moglie e madre e la lotta interiore tra i due ruoli che ha costantemente accompagnato la sua esistenza. Pagine tenere e dolcissime quelle che narrano l’intenso amore per il marito e l’interminabile sofferenza di una madre per i suoi bambini; dall’avversione per l’allattamento all’inadeguatezza fisica delle gravidanze. E pagine di un’intensità straziante quelle dei momenti che hanno preceduto la scomparsa dell’idolatrato consorte e della sua inconsolabile vedovanza in seguito.

Ma più di tutto mi ha colpito la figura che l’ha sostenuta, guidata, illuminata e amata: il principe Albert! Teutonico, tutto d’un pezzo, ligio e votato al potere. Ambizioso e genuinamente devoto a nobili cause e gesta filantropiche in un’era di transizione che ha condotto il paese alla modernità e alla quale ha contribuito enormemente, affascinato com’era all’ingegneria, all’arte, alla musica e alle nuove tecnologie. E allo stesso tempo, tenero amante e padre affettuosissimo che si è occupato in prima persona dell’educazione e della formazione della prole. Altro che Darcy o Mr Knightley di austeniana memoria; qui c’è da perdere la testa per l’uomo d’altri tempi, biondo con gli occhi azzurri che sa imporsi ed affiancarsi con vigore e prepotenza (incantevole la loro corrispondenza privata e sfiziosamente peculiari gli estratti dai reciproci diari personali su uno stesso evento o discussione) ad una donna del XIX secolo che riveste un ruolo tipicamente maschile, in casa e fuori. Due forti personalità al servizio dell’altro, per il bene della famiglia e di un popolo.

“He is become so identified with her that they are one person, and as he likes and she dislikes business, it is obvious that while she has the title he is really discharging the functions of the Sovereign. He is King to all intents and purposes.”

Non leggevo una biografia così appassionante e con tanto interesse da tempo. Plauso enorme allo studio accurato di un secolo e di tutti i suoi protagonisti con dovizia di particolari, oltre che una dettagliatissima bibliografia. Consigliatissimo, soprattutto a contorno della serie “Victoria” che vi fa vivere ancor più quelle atmosfere da palazzo reale in cui tutto è ovattato e sfacciatamente opulento ma anche così irrimediabilmente umano.

“The Queen alone is enough to kill any man.” (William Gladstone)

N.B. Comunque io non riesco più a vedere un film o una serie tv senza averne (preferibilmente) prima o dopo approfondito storia e contenuti; siamo messi bene, voi che dite?

Owlina Fullstop

Anno:2016
Rilegatura:Hardback
Pagine:752 p.
Testo in inglese