Il Vangelo secondo Pilato – Eric Emmanuel #EricEmmanuel #SanPaoloEdizioni

Traduttore: L. Del Corno Guagnellini
Éric-Emmanuel Schmitt propone un romanzo a due voci, capace di ripercorrere con profondità e leggerezza le vicende centrali del Nuovo Testamento, mettendo in luce le caratteristiche più umane dei suoi protagonisti e restituendo al lettore la meraviglia per una storia fatta di incertezza e fede.

Mi ha fatta felice perché è meraviglioso, un piccolo diamante, una scoperta fortunata. Mi ha fatta felice perché mai come ora sento il bisogno di ritrovare, ovunque, l’umanità delle cose, anche quelle più sacre; la fiducia nelle persone, in quell’essere carne e ossa che è il senso, l’unico, prima del pregiudizio, delle piramidi sociali, dei dogmi, fondamento di quella democrazia del sentire che ho bisogno di sentire meno morta, meno fragile, meno ubriaca.
Questo romanzo mi ha resa felice perché posa uno sguardo coraggioso e mite sulla speranza della rivoluzione. Parla di Gesù Cristo, del bambino che scopre di non saper volare, delle sue fragilità di uomo: Jeshua, condannato a morte, si racconta e trema e scommette con se stesso, su se stesso, una scommessa straordinaria; non offre soluzioni, ma alternative; ascolta il silenzio e chiede che, con coraggio, si scelga di fare altrettanto; dubita; impara il coraggio dalle mani, dagli odori, nelle lungimiranze. Pilato è Roma, la razionalità, la rozzezza. Pilato ama, però. Ama la sua Claudia e l’amore lo consacra a stravolgimenti e fiducia. Pilato è la legge e il suo contrario, il potere e l’assenza di coraggio, il compromesso e la storia che ne deriva, la scoperta di una coscienza con cui fare i conti. Pilato è un essere umano e a ricordargliene il significato è ciò che tenta con tutte le forze di rifiutare: il disordine, la poesia, la vigliaccheria, il caos, l’eccesso di Gerusalemme.

“Hai ragione, Pilato, ad avere tanta paura. L’amore significherebbe la distruzione del tuo mondo: il regno dell’amore non lo vedrai sorgere se non sulle ceneri del tuo impero.”

È una storia di intelligenze e crisi e filosofia e fede e coscienza. È una storia che emette i rumori dei corpi. È una storia di dolore e cure, atrocità e sollievi. È una storia bellissima, un poliziesco d’altri tempi, un’indagine al di sopra di ogni sospetto, un sospetto.
Un piccolo capolavoro.

«Il cristianesimo è fondato su un duplice sacrificio, il sacrificio di Giuda e il sacrificio di Gesù.»

Rob Pulce Molteni

DESCRIZIONE

Il Vangelo secondo Pilato è il secondo romanzo dello scrittore e drammaturgo francese Éric-Emmanuel Schmitt pubblicato nel 2000. Un adattamento teatrale è apparso in Francia sotto il titolo Mes évangiles (I miei Vangeli).

Il romanzo narra gli ultimi giorni della vita di Gesù e le settimane immediatamente successive alla sua crocifissione attraverso due punti di vista successivi: Gesù stesso (con il nome Jeshua) e il Prefetto romano Ponzio Pilato.

I Goldbaum – Natasha Solomons #Goldbaum #Solomons #NeriPozza

I Goldbaum – Natasha Solomons

Traduttore: L. Prandino
Editore: Neri Pozza
Collana: I narratori delle tavole
Descrizione
Attraverso pagine d’inconsueta bellezza Natasha Solomons dona al lettore una struggente storia d’amore e al contempo getta uno sguardo nuovo sulla complessità dell’identità ebraica all’inizio del xx secolo e sul ruolo delle banche nei finanziamenti alla causa bellica.
A Vienna si dice che siano così ricchi e potenti che, nelle giornate uggiose, noleggino il sole perché brilli per loro.

Bel romanzo corale di inizio novecento dove la protagonista, Greta Goldbaum, è la ricca rampolla di una stirpe di banchieri ebrei sparsi per l’europa che con i loro soldi e il loro potere influenzano non poco quella che sarà la storia narrata tra il 1911 e il 1917. Una saga famigliare di modello ottocentesco, dunque, dove sotto il nome fittizio dei Goldbaum si cela palesemente quello dei Rothschild, una narrazione molto avvincente che mescola descrizioni di interni, di abiti, di tecniche di giardinaggio, di collezioni di farfalle con discorsi di finanza e rapporti politici fra gli stati,

E qual è la novità dunque?

La novità è che questo è un romanzo storico sullo scoppio di una guerra mondiale (la Prima), visto dalla parte delle banche. Vengono quindi narrati in modo dettagliato quella che è la parte dell’influenza data da soldi, potere e prestiti più o meno concessi, tra i regni europei e americani durante la Grande Guerra; inoltre vengono magnificamente narrate le collezioni di opere d’arte e i mobili di squisita fattura, le ville e i castelli in cui esporli, gioielli, uova Fabergé, automobili, cavalli da corsa e debiti di primi ministri, e gli straordinari giardini della famiglia.

Non direi un capolavoro ma molto godibile e scorrevole, un po’ polpettone ma anche ben scritto e con alcuni dei personaggi davvero ben tratteggiati.

“Il romanzo è liberamente ispirato ai Rotschild, ma c’è molto di immaginato. Penso che ogni romanziere storico inizi con un sacco di ricerche, ma qualche volta le cose che sono vere non lo sembrano sulla pagina. Per esempio, scrivendo dei giardini dei Goldbaum, ho dovuto ridurre il numero di giardinieri e serre, perché i Rotschild ne avevano talmente tante che temevo che il lettore non potesse crederci. I personaggi del mio libro sono tutti immaginari, anche se alcuni sono ispirati dalla storia della mia famiglia”. Natasha Solomons

Anna Maria Bignotti