Daniel Pennac – La Fata Carabina

“Proverbio taoista, piccolo: ‘Se domani, dopo la vittoria di stanotte, contemplandoti nudo allo specchio scoprirai un secondo paio di testicoli, che il tuo cuore non si gonfi di orgoglio, figlio mio, vuol semplicemente dire che ti stanno inculando’.”

Daniel Pennac – La Fata Carabina

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Prosegue la mia avventura con le storie di Benjamin Malaussène.
Come nel primo “Il paradiso degli orchi” anche in questa storia Ben viene coinvolto suo malgrado in un complicato intreccio noir che comprende vecchiette sgozzate, traffico di droga, scomparse misteriose e chi più ne ha più ne metta.
Confermo la mia “difficoltà” nel leggere Pennac: scrive in maniera molto arzigogolata e intesse complicate trame, tuttavia non risulta fastidioso ma, anzi, accattivante e le sue storie intrise di una malinconica poesia frammista a situazioni surreali e grottesche si leggono con bulimica voglia di scoprire cosa accadrà nelle pagine successive.
Ancora grazie ad Esibaletta e Diegoliano per avermi introdotto nel fantastico mondo di Benjamin e la sua strampalata famiglia.

massimo arena

Stieg Larsson – La Regina dei Castelli di Carta

Noi non esistiamo. Siamo quelli che nessuno ringrazia. Siamo quelli che devono prendere le decisioni che nessun altro riesce a prendere… men che meno i politici.”

Stieg Larsson – La Regina dei Castelli di Carta

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Terzo e ultimo (almeno per ora, a quanto pare) episodio della fortunata trilogia Millennium.
Strettamente collegato al secondo “La ragazza che giocava con il fuoco”, è decisamente impossibile da leggere come libro a sè. La storia, complessivamente parlando, regge bene e i personaggi sono caratterizzati molto bene, miglior pregio di Larsson, secondo me.
Tuttavia, trovo che la serie sia andata calando, e sia andato aumentando quello che trovo sia il peggior difetto dell’autore: allunga inutilmente raccontando più volte le stesse cose ma senza aggiungere nulla alla storia, solo perchè spiegate a o da personaggi diversi. E per allungare ulteriormente, decide di raccontare la storia pregressa (scollegata da quella del romanzo) per ogni personaggio anche minore. Insomma, ho trovato le prime centinaia di pagine un po’ troppo pallose, poi verso metà ha ripreso ritmo; sono certo che, se da due libri per un totale di 1500 pagine, ne avesse fatto uno da 1000 sarebbe stato molto meglio.
Ad ogni modo, bella trilogia che mi ha accompagnato per l’intero mese di aprile, iniziato il 1° e finito il 30.

Massimo Furio Arena