John Fante – La confraternita dell’uva @nellogiovane1969 #JohnFante

Poi accadde. Una sera, mentre la pioggia batteva sul tetto spiovente della cucina, un grande spirito scivolò per sempre nella mia vita. Reggevo il suo libro tra le mani e tremavo mentre mi parlava dell’uomo e del mondo, d’amore e di saggezza, di delitto e di castigo, e capii che non sarei mai piú stato lo stesso. Il suo nome era Fëdor Michailovič Dostoevskij. Ne sapeva piú lui di padri e figli di qualsiasi uomo al mondo, e cosí di fratelli e sorelle, di preti e mascalzoni, di colpa e di innocenza. Dostoevskij mi cambiò. L’idiota, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore. Mi rivoltò come un guanto. Capii che potevo respirare, potevo vedere orizzonti invisibili. L’odio per mio padre si sciolse. Amavo mio padre, povero disgraziato sofferente e perseguitato. Amavo anche mia madre, e tutta la mia famiglia. Era tempo di diventare uomo, di lasciare San Elmo e andarmene nel mondo. Volevo pensare e sentirmi come Dostoevskij. Volevo scrivere.

confraternitaPrimo del 2017

Letti Aspetta primavera Bandini e Chiedi alla polvere quando ero ragazzo, secolo scorso, non mi era rimasta la sensazione importante che ti aspetti da uno scrittore di cotanta fama. Da allora non ci sono tornato sopra. Decido di riprovare con quest’opera matura, del resto pure io con un bel po’ di annetti sulle spalle, e quindi, cosa dire? La confraternita dell’uva è uno strabordare di umanità imperfetta, ignorante e fragile, prepotente e disperata, ai limiti di un macchiettismo (lo stereotipo dell’italiano emigrato in USA) che, se ne rappresenta il principale difetto, è anche il rischio che Fante sa prendersi per caricare di energia la narrazione, finendo col regalarci personaggi indimenticabili.
Pagine in cui nessuno sa essere all’altezza di quello che dovrebbe, ed è così che la letteratura coincide con la vita.

Stefano Solventi

il Dosto

To call Fyodor Dostoevsky a genius may indeed be an understatement. Decade after decade, his literary brilliance continues to capture the hearts and minds of millions. Because of his legacy and intense, storied commentaries on religion, philosophy, and psychology, Dostoevsky may have been one of the most important and influential writers that ever lived.

After all, it was Einstein that said: “Dostoevsky gives me more than any scientist, more than Gauss.”

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Luca Pengue Delitto e Castigo è superbo.

Lorenza Inquisition sì ma tardi, intorno ai trent’anni, prima non ero pronta.

Federica Giancane Io delitto e castigo! Ma lo vorrei rileggere. Avevo 17 anni (ora ne ho 26)

Erika Maratea Dico proprio come cultura non la conosco e mi è difficile leggerlo.

Federica Giancane All’inizio ho avuto difficoltà (dato il tema trattato, la cultura e la mia giovane età). Dopo ho integrato e a me è piaciuto moltissimo!

È lo stesso discorso per la letteratura giapponese. Culture diversissime dalla nostra

Fabio Luigi Nappi DELITTO E CASTIGO ma anche L’IDIOTA e I FRATELLI KARAMAZOV, per me il più grande romanzo di sempre!!!

Andrea Aletto Delitto e Castigo sono una valanga di pagine ma… dopo le prime cento voli! Per me Dostoevskij è un genio assoluto – ed era capace di scrivere pure racconti brevi, come Il giocatore! Poi è vero, il mondo russo, specie quello dell’800, è molto diverso dal nostro. Può affascinare oppure no.

Raffaella Giatti Meraviglioso il Dostoevskij, l’età giusta per leggerlo secondo me è dopo i 30, l’Idiota forse è quello da cui cominciare.

Emanuele Pintore l’idiota, i demoni e il giocatore….letture bellissime

Diegoliano Zetti Strano popolo i russi: hanno una preoccupazione e viene loro la febbre…

Ho letto Delitto e castigo, L’idiota, Il Dottor Zivago, Le anime morte, Il maestro e Margherita e altri minori, tolto Pasternak gran parte mi sono piaciuti.

Ernesto Valerio Ho avuto la fortuna di leggere il grosso della sua produzione così come quella dei principali interpreti del mondo russo: da Puskin a Gogol, a Lermontov a Cechov e Tolstoj, ecc. Direi che la loro gestione narrativa del tempo e delle emozioni, dei luoghi e delle persone, la filosofia sulla loro terra e la propria storia, sia stata te le migliori insegnanti della mia prima post adolescenza, quando lessi il grosso dei tomi. Penso sia dovere di ogni lettore legger loro quanto più possibile.

Ernesto Valerio Ps. Di Dosto, direi su tutti Il giocatore. Di Gogol, Le anime morte. Di Lermontov, Un eroe del nostro tempo. Di Puskin, La figlia del capitano.

Barbara Chiari Ho letto Delitto e castigo quando ero all’Università (anni lontani …); ricordo un’esperienza intensissima, non riuscivo a staccarmene. Oggi purtroppo non mi capita quasi più di vivere esperienze di lettura di tale forza.

Stefano Chinaski Tavelli Ho letto “Il giocatore” leggerò sicuramente qualcos’altro di Dostoevskij.

Victor VonDoom Beh certo. Tutto Dosto.

Lorenza Inquisition Massì diamogli del tu!

Alessandro Dalla Cort eccomi. Letto recentemente anch’io (3-4 anni fa), non credo si possa leggere un autore come lui decentemente senza prima aver letto un bel po’ di roba. Comunque non scrivo giudizi perché ho il timore di risultare ridicolo, ma uso le parole di una delle più belle canzoni di Bubola :

“avrei voluto diventare Dostoevskij

per curvare le parole

per ogni piega

ogni distanza

ogni ricordo

che ci scardinava il cuore ”

Paola Castelli Letto anche io intorno si trent’anni. Mi ha stordita. È un genio. Punto.

Manuela Raitano Genio assoluto

Stefania Lazzìa Fedor ammore assoluto, tutte le opere ma delitto e i fratelli soprattutto sò robe immense, sublimi, perfette. Scusasseme le iperboli ma amolo di amore sacro e intoccabile.

Paola Castelli i FRATELLI li devo leggere, vorrei farlo quest’anno. “Un uomo non è un uomo compiuto se non ha letto almeno una volta nella vita I FRATELLI KARAMAZOV.”

Stefania Lazzìa Fratelli capolavoro assoluto, cara Paola vaiiiiiii!!!

Cinzia Nuntereggaepiù Cappelli Io ho letto “L’idiota”.

Lungo e impegnativo ma davvero intenso e appassionante!

Alessandro Dalla Cort l’idiota lo sto finendo, ma prima di mettermi coi karamazov aspetto un attimo

Paola Castelli Bisogna farlo decantare un po’, il Dosto.

Erika Maratea Sì ma prima mi aspetta delitto. Cmq vi dirò ti impegna e ti conquista ti riempe di tante situazioni, descrizioni, lo considero cmq molto pieno come racconto, ha contenuti ecco. Rispetto ad altri generi che mi piacciono tipo il fantasy. Un altro genere, di sicuro, mi rendo ora conto che è più privo di tante cose..ma cmq rimane sempre un altro genere.

Davvero bravo Dosto, detto confidenzialmente, eheh.

Massimo Romagnoni gli scrittori Russi sanno di legna e di zuppa di cavolo : )

Alessandro Dalla Cort sì, ma attenzione : Dostoevskij non è che lo puoi paragonare, è al di sopra. C’ha pure un cratere su mercurio, dai.