Il sonnambulo – Sebastian Fitzek #recensione

Leon vive in un elegante appartamento con la giovane moglie Natalie, in un condominio progettato da un famoso architetto. Nonostante tutto sembri procedere per il meglio, un giorno la moglie scompare nel nulla. Leon è tormentato dall’idea di aver commesso qualcosa di irrimediabile e che siano tornati a manifestarsi i sintomi della grave forma di sonnambulismo che aveva funestato la sua adolescenza. Già allora, infatti, in un durissimo periodo innescato dalla morte di entrambi i genitori, aveva avuto episodi violenti che lo avevano costretto per anni a seguire una cura psichiatrica. Terrorizzato da sé stesso, decide di piazzare una telecamera nella stanza da letto e monitorare i propri comportamenti.

Questo non è un libro molto lungo ma mi ha conquistato. Il protagonista, dopo aver comprato la videocamera per controllare il proprio sonno, scopre avventure notturne di cui era totalmente inconsapevole. Lo scenario passa dal thriller al giallo psicologico a un certo elemento horror, ed è incisivo nel sondare i meandri della mente ponendo inquietanti interrogativi riguardo il nostro io dormiente. Ritmo buono e narrazione complessa, comunque mai cervellotica, grazie agli stati di veglia e sonno che si avvicendano senza che l’autore specifichi la condizione in cui si trova il protagonista.
L’ho trovato ben scritto e coinvolgente.  Finale forse un po’ sopra le righe ma il libro rimane molto godibile, glielo si perdona.

Veronica Buzzano

L’ultima volta che l’ho vista – Charlotte Link #recensione #charlottelink

Da ieri sera mi cimento con questo. Della Link ho letto tutto, anche se gli ultimi due gialli non mi erano piaciuti granchè. Però non la abbandono, quando è in vena mi tiene avvinghiata alla storia tanto da farci notte. Sono sempre molto particolari i suoi gialli: sono molto soft, l’assassino di solito viene reso noto nel mezzo del libro se non addirittura all’inizio… il vero mistero da svelare è il movente psicologico. Questo è un buon giallo, ben costruito. Inghilterra. In un giorno d’estate, una giovane coppia in aria di litigio, si ferma in un parcheggio isolato dentro un parco. Mentre il marito si allontana con il cane, la ragazza rimane sola. Un ladruncolo da quattro soldi,, deciso a fare il colpo della vita, la rapisce con l’intenzione di chiedere un congruo riscatto. Ma niente di quanto ha progettato andrà per il verso giusto e dal quel momento della ragazza non si hanno più notizie. Con un salto temporale ci spostiamo avanti di tre anni. Accadono nuovi fatti delittuosi che sembrano ricollegarsi alla precedente sparizione mai risolta. L’autrice racconta in contemporanea le vicende di tutti i partecipanti la sceneggiatura senza tuttavia confondere o disorientare il lettore. Ritmo serrato, che tiene incollati fino all’ultima pagina, racconto perfettamente bilanciato tra il susseguirsi delle vicende e la caratterizzazione psicologica dei personaggi, che alla fine sarà la chiave che svelerà tutti gli enigmi. Nulla è mai come pare, nei romanzi della Link, bisogna avere il coraggio di guardare oltre la superficie.

Paola Castelli

DESCRIZIONE

Galles, 2009. Vanessa e Matthew Willard, in viaggio da Holyhead a Swansea, si fermano in un parcheggio isolato. L’uomo si allontana per pochi minuti, e al suo ritorno scopre che la moglie è scomparsa senza lasciare traccia. Matthew non sa che è stata rapita: il suo sequestratore, Ryan Lee, la rinchiude in una grotta nella «valle della volpe», un luogo isolato che lui solo è in grado di raggiungere, ma viene arrestato e incarcerato per un crimine precedente. Di Vanessa non si sa più nulla, e il marito sprofonda nell’incubo dell’incertezza. Tre anni dopo, Ryan viene rimesso in libertà, ma qualcuno pare abbia ordito una trama spaventosa, un’orribile vendetta per gli errori del suo passato: sua madre e la sua ex fidanzata vengono inspiegabilmente aggredite, e un’altra donna viene rapita «replicando» nei minimi dettagli la scomparsa di Vanessa Willard.