Tiziano Scarpa – Stabat Mater

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Ho scelto questa lettura perché guardando le copertine degli Strega era quella che mi piaceva di più. Sono proprio andata alla cieca e con fortuna. Inizio un po’ stridente, tutta questa atmosfera cupa non mi piaceva un gran che, in realtà col cambio di registro della seconda parte, che peraltro non avrebbe senso senza la prima, mi ci sono gettata a capofitto.
Cecilia è un’orfana di sedici anni, ospite dell’Ospedale della Pietà, abbandonata in fasce dalla madre. Il suo orizzonte di vita è chiuso fra le mura di questa istituzione caritatevole che si occupa dell’educazione delle bambine senza genitori. La notte passa lunghe ore scrivendo alla madre, che mai ha conosciuto, nascosta in cima ad una scala. Con le compagne ha la fortuna di suonare nella loro orchestra, il suo strumento è il violino. Tutto sembra immobile, nulla sembra scuoterla; ma tutto cambia per Cecilia quando arriva un nuovo maestro di musica: si tratta di un giovane prete dai capelli rossi, don Antonio Vivaldi, che fa scoprire alle allieve come sia possibile tramite i suoni produrre stati d’animo a loro sconosciuti. L’uomo nota subito le capacità di Cecilia, che diventa una delle sue favorite. Grazie al rapporto conflittuale con la sua musica, Cecilia troverà una sua strada nella vita, compiendo un gesto inaspettato di autonomia e insubordinazione.

Mariagrazia Aiani

Kazuo Ishiguro -Non lasciarmi #KazuoIshiguro #EinaudiET

kazuo

Un libro EMOZIONANTE.
Comincia come un favolistico Murakami (stesse atmosfere, stessa leggerezza), ma pian piano va trasformandosi in un senso più scientifico, amaro e drammatico. Quello che all’inizio è un mondo meraviglioso e confuso diventa una realtà precisa e “utopica”, quasi perfetta… O quasi.
La storia dell’infanzia della protagonista piena di sotto-verità nascoste che si svelano con il procedere del romanzo (e con la crescita della donna). In un certo senso, mi sono sentita come quando cercavo di sciogliere l’intreccio incomprensibile di “La fine del mondo e il paese delle Meraviglie”, in cui sembrava esserci un senso ma non riuscivo ad afferrare quale fosse. Ishiguro ti ci porta piano piano, a questa verità. E fa male.
La bambina vive un incanto perfetto. Ma la donna vive una storia tormentata. E tutto a causa della piena consapevolezza della sua condizione, da parte sua e da parte del lettore.
Leggetelo senza pensarci due volte, se vi piace il genere! Tutto d’un fiato! Ho provato quella sensazione in cui… avrei voluto continuare a leggerlo, leggerlo, leggerlo tutta la notte! Ma allo stesso tempo, avevo paura di finirlo, e… e poi? Poi sarebbe finito tutto e io ci sarei rimasta attaccata, in attesa, sperando in qualche pagina in più! Quindi mi attraeva come una calamita e allo stesso tempo cercavo di respingerlo per godermelo ancora! Ecco, quanto mi è piaciuto!

martta loves

DESCRIZIONE

Non lasciarmi (Never Let Me Go) (2005) è un romanzo ucronico dello scrittore britannico di origini giapponesi Kazuo Ishiguro.

La storia è ambientata in un presente alternativo distopico ed è raccontata sotto forma di flashback dalla protagonista del libro, Kathy. Il titolo si riferisce ad una immaginaria canzone Never Let Me Go di un’altrettanto immaginaria cantante Judy Bridgewater che colpisce profondamente Kathy.

Il Time ha giudicato quest’opera come il migliore romanzo del 2005 e l’ha inserito nella lista dei cento migliori romanzi in lingua inglese pubblicati dal 1923 al 2005. Nel 2010 ne è stato tratto un omonimo film diretto da Mark Romanek.

Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un’autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall’intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole “donatore” e “assistente”? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d’amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un’utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei libri che agiscono sul lettore come lenti d’ingrandimento: facendogli percepire in modo intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.