Pennac #DanielPennac

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Inizio il 2017 con i primi due libri del ciclo Malaussène, acquistati (astutamente per mia mamma per Natale e chiesti immediatamente in prestito) in seguito alle vostre ottime recensioni. Devo dire che ho fatto un po’ fatica a farmelo piacere questo Malaussène, facevo fatica a seguirne il ritmo e non lo trovavo divertente come mi era stato descritto. Questo fino alla fine de “Il paradiso degli orchi”, perché da lì ho avuto una specie di illuminazione che mi ha fatto affezionare ai personaggi (tutti) e ho iniziato a fare mio lo stile di Pennac, che non è proprio immediato, secondo me.

Quindi ora mi ritrovo in quella fase dove vorrei poter inglobare tutti i suoi scritti, lista della spesa compresa, consapevole allo stesso tempo che, quando avrò divorato gli altri quattro, soffrirò di quel senso di nostalgia che mi porterà a scrivere mentalmente missive di minaccia per Daniel per obbligarlo a produrre ancora e ancora e ancora. Bello Pennac, bello bellissimo!

Martina Viel

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Daniel Pennac – ciclo di Malaussene #daniel pennac

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Negli ultimi tempi qui nel gruppo si è parlato molto di Malaussène, sono stata quasi costretta a rituffarmi per l’ennesima volta nella saga del Capro Espiatorio e della sua famiglia. A distanza di qualche anno è una gioia trascorrere un po’ di tempo nella sgangherata casa di Belleville. I primi due volumi della serie sono volati via, leggeri come piume. Ho appena chiuso La Fata Carabina e già avrei voglia di ripartire da pagina 1.

So solo consigliare i libri di Pennac senza saperli definire.

Posso solo dire che quando scende la sera e la voce magica di un nonno adottato racconta storie che incantano il Piccolo con i suoi occhiali rosa e Jeremy con la sua lingua tagliente, mentre un’anziana vedova vietnamita con il suo vocione da Gabin culla l’ultima nata di casa sotto lo sguardo beato dell’angelica Clara, proprio quando la giovane e arcigna Thérèse allevia la paura del trapasso leggendo un futuro pieno di promesse nelle mani di un vecchio morente, e là fuori giganteschi ex soldati jugoslavi regalano alle nonnine gioiosi pomeriggi domenicali fatti di sale da the, vecchi ricordi e tecniche di difesa, intanto che colossali spacciatori si tramutano in angeli custodi, poliziotti in spietati e romantici giustizieri, medici in arguti salvatori pieni di cuore ….beh, mentre tutto questo e molto, molto altro accade, quello che ti ritrovi a sperare è che la famiglia Malaussène possa trovare un posticino piccolo piccolo anche per te, magari vicino alla cuccia del vecchio Julius, il giorno in cui anche tu avrai bisogno di conforto.

“Sia gentile, Malaussène, quando avrò bisogno di un vero miracolo, mi mandi qualcuno dei suoi.”