Romain Gary – La vita davanti a sè

Libro di eccezionale intensità, una storia al tempo stesso cruda e tenera che racconta di un amore – non quello della passione, ma quello dei sentimenti profondi – improbabile e quindi molto reale.

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siamo nelle banlieu parigine, quando ancora più che ghetti erano concentrati di umanità varia.

c’è un bambino-ragazzo, in realtà già troppo adulto, e c’è un ex prostituta ebrea che gestisce una casa di quasi orfani.

ma soprattutto cadono tutte le distinzioni: di età, di razza, di religione, di professione. puttane, figli di (letteralmente), farabutti, santoni e chi più ne ha più ne metta: la forza della disperazione lascia emergere il lato buono del genere umano, quello dell’aiuto reciproco.

andrea sartorati

Alessio Romano Solo sigari quando è festa

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alessio romano era un nome su cui avevo scommesso alla grande: il suo esordio – “paradise for all” – era un divertente noir in cui era grottescamente coinvolto anche sandro veronesi (uno dei suoi mentori alla scuola holden) e che io avevo consigliato a tutti.

tanti anni sono passati da quell’opera prima e anche questo silenzio prolungato mi è sembrato un bel segnale di serietà.

questo secondo libro mantiene i toni leggeri e brillanti dell’esordio, pur affrontando in maniera molto viva due temi forti e seri come il terremoto de l’aquila e il rimbambimento di un genitore.

la trama c’è, lo stile gradevole pure… forse solo un po’ troppi ingredienti che rendono il finale ancora più inverosimile, pur nell’ambito di un titolo che mischia volutamente i toni della commedia a quelli del giallo.

(ambientazione fotografica complicata per un non fumatore)

andrea sartorati