In Vietnam ho visto – Mario Lenzi #AllAround #MarioLenzi

di Mario Lenzi (Autore) –All Around, 2022

Sul Vietnam è stato scritto molto; ma questo non è, o comunque non è soltanto, un reportage di guerra; è anche, e soprattutto, uno specchio fedele della realtà della vita quotidiana della gente vietnamita. La morale, come acutamente osserva Enzo Biagi nella prefazione, è affidata «ai fatti, che sono sempre più suggestivi delle statistiche e più convincenti delle analisi»

La guerra del Vietnam è stata “coperta” da molti grandi giornalisti, anche italiani ovviamente. Tra i nostri Terzani e Fallaci in primis. Mi mancava ancora Mario Lenzi, uno dei giornalisti che hanno fatto la storia del giornalismo in Italia.

Pubblicato per la prima volta nel 1973, “In Vietnam ho visto” raccoglieva i servizi che Lenzi aveva scritto l’anno prima come inviato dal Vietnam del Nord per Paese Sera. È tornato in libreria da poco. Sono reportage di un uomo di sinistra che si trovava ospite del Viet Nam del nord e come tali vanno presi. Niente di paragonabili ai libri degli altri due giornalisti qui sopra citati, ma un importante documento di un’epoca.

“Abbiamo anche noi le nostre armi, ma una, antica, è la più potente e temibile: la fiducia nella verità. Una fiducia scientifica e non religiosa. Nessuna arma, a lungo andare, è potente come la nostra”. Le parole che il poeta vietnamita To Huu consegnò a Mario Lenzi in una delle sue interviste.

Danilo Picco

Emilia l’elefante – Arto Paasilinna

Emilia e Lucia, 2 grandi amiche un viaggio nel nord Europa, tante avventure e una tenerezza infinita. Un bellissimo libro che consiglio!

Se nel picaresco universo di Paasilinna gli animali selvatici sono i paladini di quella libertà irriverente che dà gusto alla vita, è l’elefante Emilia a essere stavolta catapultata nel selvaggio Nord. Corre l’anno 1986 quando al Circo Finlandia, a Kerava, nasce una stella, che a sei mesi sventola già fiera con la proboscide la bandierina finlandese e in pochi anni conquista il Circo di Mosca e parte in tournée sulla Transiberiana, allietando i passeggeri con la danza dei cosacchi. Ma l’Unione sovietica è ormai al collasso, il circo al tramonto, e l’Europa si mette pure a vietare ogni esibizione di animali esotici, per quanto dotati di ben più talento di tanti umani commedianti. All’intrepida padroncina Lucia Lucander non resta che salire in groppa alla pachidermica compagna di mille ribalte e lanciarsi nel circo del mondo per riportare Emilia tra i suoi simili. Comincia così la loro acrobatica odissea dalle piane del Satakunta alle foreste del Pirkanmaa, dalla regione dei laghi alla Carelia e poi alla volta del Sudafrica, in fuga da eco-complottisti e macellai megalomani, con l’aiuto di un pompiere, un gestore di minimarket e un latifondista in pene d’amore, sotto la benedizione di un prete maniaco-suicida e di un industriale fallito intento a costruirsi un sommergibile per farne un museo sottomarino. La fantasia e il naturismo politicamente scorretto di Paasilinna si scatenano nelle più esilaranti avventure in questo barocco safari afro-finnico, che con il paradosso mette in scena la commedia umana, nella spensierata consapevolezza che se il mondo è pazzo, tanto vale fare di necessità risorsa e godersi a fondo le proprie follie.

Mariangela Vadori

Traduzione di: Francesco Felici
Prima edizione: 28 febbraio 2018

Pagine: 256
Prezzo di copertina: € 17,00