Cantalamappa – Wu Ming #WuMing #Cantalamappa

I 15 racconti dei viaggi di Guido e Adele Cantalamappa: Il cane di Glastonbury, Il Verme Mongolo della Morte, Dolcino e Margherita, Hvítserkur, Da Monte Scrocchiazeppi al Monte Kenya, Micronazioni, L’Isola del Tesoro, Dov’è il centro del mondo?, L’albero di Bottego… o di Mahamed?, Il cinema nel deserto, Toc e Patòc, I naufraghi di Tristan da Cunha, Rapa Nui, Le repubbliche dell’ex-Rastovja, Paperelle.

Storie affascinanti e fantasiose in venti racconti ispirati a luoghi reali, leggendari, immaginari o letterari, in cui sempre accadono eventi stravaganti, buffi e avvincenti Adele e Guido Cantalamappa sono due eccentrici attempati signori che in gioventù hanno girato il mondo raccogliendo nel loro grande Album dei viaggi le mappe, le foto, i ricordi, le tracce delle loro fantastiche avventure.

Adesso vivono nella città di Fessacchiopoli dove hanno incontrato il loro grande amico, il bibliotecario, che ci racconta le loro imprese sfogliando insieme a noi il “librone” di viaggio dei Cantalamappa. Wu Ming, maestri del genere che ha come illustre predecessore Italo Calvino, si rivolgono ai ragazzi ma incantano anche gli adulti: i primi vi troveranno storie avvincenti, che tra le righe insegnano la Storia, i paesi, i costumi, le culture di mondi lontani; gli adulti non potranno che deliziarsi della inarrestabile fantasia lessicale – dall’Assurdistan allo Stato del Lambruska, dal monte Scrocchiazzeppi al paese di Fessacchiopoli, dalle antiche battaglie tra Biechi neri e Bulli crociati, al dittatore Mascellone – che sempre rivelano al lettore attento un legame con la realtà.

I Cantalamappa sono stati in Afghanistan, in Turkmenistan e in Assurdistan, in Messico e in Cronopia, in Melanesia e in Peranesia, in Antartide e in Fantastide, all’Equatore e all’Iniquatore, in Nebraska e in Lambruska, e in tanti altri posti che adesso non ricordo più ma poi di sicuro mi verranno in mente.

Wu Ming – Cantalamappa

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“Atlante bizzarro di luoghi e storie curiose” recita il sottotitolo e mi aspettavo qualcosa di maggiormente fantastico invece tutti i luoghi raccontati dai Cantalamappa (coppia di simpatici vecchietti amanti dei viaggi) esistono davvero e alcuni sono davvero curiosi. Per ragazzi, principalmente, ma non solo.

Massimo Arena

di Wu Ming (Autore) – Paolo Domeniconi (Illustratore)

Mondadori Electa, 2022

54, Wu Ming

Wuming

ieri sera ho terminato questo libro del collettivo Wu Ming… 54
siamo lontani dalla perfezione di Q, ma meglio dell’ultimo sulla rivoluzione francese, è un libro ben costruito sulla guerra fredda combattuta a suon di star hollywoodiane (Cary Grant, protagonista di una delle 3 storie che si intersecano), misto a storie di partigiani e mafiosi locali.

Delle 660 pagine ne avrei tolte almeno 200, si ha la sensazione che per far scrivere tutti si allunghino a dismisura scene e descrizioni a volte invece inutili, ma comunque sempre un bel leggere di intrattenimento. 7+

Nicola Gervasini

Il romanzo è ambientato nell’anno 1954 (da cui il titolo), tra l’Italia, la Iugoslavia, la Costa Azzurra, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. Non è presente un vero e proprio protagonista, in quanto sono presenti almeno tre storie principali, tra le quali il romanzo salta continuamente: una si svolge principalmente a Bologna, la seconda a Napoli, la terza ruota attorno a Cary Grant.

È stato tradotto in numerose lingue, tra cui inglese, olandese, portoghese e spagnolo; ogni traduzione è stata pubblicata sotto licenza Creative Commons BY-NC, allo stesso modo del romanzo, in modo che sia possibile a chiunque riprodurre l’opera, purché a scopo non commerciale. Il libro, in formato elettronico, è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale del collettivo Wu Ming.

Il romanzo presenta tre storie principali, più varie altre sottotrame che collegano l’una all’altra le trame principali, oppure semplicemente arricchiscono il quadro complessivo.

Una parte del romanzo è centrata su Robespierre Capponi (detto Pierre), ballerino provetto e gestore, insieme al fratello Nicola, del bar Aurora di Bologna, il cui proprietario è un membro importante del partito comunista. Cary Grant, a sua volta, durante un periodo di crisi artistica, viene contattato dal servizio segreto britannico, il quale è intenzionato a girare un film sulla guerra di liberazione jugoslava per ingraziarsi Tito, il dittatore della Jugoslavia. Nel frattempo, a Napoli, Steve «Cemento» Zollo, killer della mafia al servizio del boss Salvatore Lucania (detto Lucky Luciano), ha sottratto della droga al suo capo col proposito di venderla in Francia.