Visti da vicino: Il mio pensiero su autismo e sindrome di Asperger – Temple Grandin #Autismo #TempleGrandin

temple

Una raccolta di articoli scritti dalla Grandin per una rivista specializzata dal 2000 al 2011 e raggruppati in sottocategorie che vanno dalla spiegazione del disturbo alla differenziazione delle sue diverse caratteristiche e conseguenti problematiche come i comportamenti lesionistici o le difficoltà sensoriali, fino alle ultime scoperte della ricerca scientifica.

Un ottimo libro, che non solo fa il punto sullo stato attuale delle conoscenze sul campo, ma fornisce validissimi consigli a chi si ritrova a gestire o convivere con certe situazioni: a partire dalle persone affette dalla sindrome, ai familiari, agli insegnanti e a tutti gli specialisti.
Di lettura immediata non solo per la brevità degli articoli, ma soprattutto per il loro stile diretto ed esplicativo à la Grandin, che da autistica visiva – come lei stessa si definisce – non può far altro che presentare i vari argomenti con l’asettica precisione di un tecnico.
Il tutto arricchito (e ahimè, più e più volte ripetuto) da aneddoti personali e note autobiografiche che donano un valore aggiunto agli articoli, consegnando l’autentico spaccato di una vita piuttosto singolare, al servizio della scienza e non solo.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, Temple Grandin è stata la prima donna affetta da sindrome di autismo ad alto funzionamento, in particolare Asperger, a parlare e a descrivere al mondo le caratteristiche di questi individui di cui si sa ancora troppo poco.
Per chi volesse approfondire suggerisco, oltre al suo “Pensare in immagini” in cui spiega come funziona il suo cervello rispetto a quello di un neurotipico, di guardare il film “Temple Grandin, una donna straordinaria” https://www.youtube.com/watch?v=cpkN0JdXRpM

Owlina F.

La scienza dei Simpson – Marco Malaspina @sironieditore

«Durante un lungo sciopero degli insegnanti, Lisa, in crisi di astinenza da scuola, realizza il suo esperimento casalingo più sbalorditivo: una rudimentale macchina a moto perpetuo. “Non fa altro che andare sempre più veloce” osserva Homer sgomento, prima di rimproverare la figlia con un’ingiunzione che, tra gli appassionati della serie, ha fatto storia: “Lisa, vieni subito qui… In questa casa ubbidiamo alle leggi della termodinamica!”».

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Ci sono, nella vita di ogni essere umano, eventi che possono essere spiegati scientificamente con una ciambella! Gran parte dei cartoni Simpson sono stati scritti da matematici, fisici, chimici, medici, psicologi e così via, che hanno disseminato a piene mani annotazioni scientifiche e riferimenti alla vita economica, sociale, politica.
mi immergo quindi nella lettura (non avendo ciambelle a portata di zampa!).
Vi aggiornerò sugli esiti dell’universo.

Marta C.

Homer Simpson è «il più grande americano di tutti i tempi» e sua moglie Marge «la mamma ideale». La piccola Lisa è destinata a diventare la prima presidentessa degli Stati Uniti e suo fratello… be’, Bart Simpson è Bart Simpson. D’accordo, ma che c’entra con la scienza la famiglia televisiva più amata degli ultimi vent’anni?

Gran parte degli autori di I Simpson ha una formazione scientifica, ragion per cui gli episodi sono costellati, addirittura intrisi, di riferimenti ai traguardi della ricerca e all’attualità tecnico-scientifica: nucleare, emergenza rifiuti, psicofarmaci per bambini, Viagra, OGM, missioni spaziali. C’è persino il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. Se non bastasse, spesso (ed è proprio il caso di dirlo: volentieri) scienziati famosi si sono prestati a feroci caricature animate.

Come e perché lo scoprirete in questo appassionato omaggio al più longevo dei cartoni animati, dove si tenta di riflettere su quanto c’è di realistico a Springfield e su quanto c’è di “giallo” nel mondo in cui viviamo.

Leggere questo libro, così come guardare I Simpson, non vi servirà a migliorare le prestazioni in matematica e fisica; tuttavia, proprio come l’assunzione regolare della serie, avrà effetti collaterali ugualmente interessanti: terrà desta la vostra dote di scetticismo e approccio critico, per continuare a esercitare il pensiero indipendente.