Don Winslow – Il potere del cane #donwinslow

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E’ il primo libro di Winslow che leggo e ne esco soddisfatto, lamento una eccessiva lunghezza forse , alla fine l’inseguimento “a vita” tra rivali, con i consueti oscuri confini tra bene o male (qui è tutto male, anche il bene) perde un po’ di ritmo, ma la vicenda è ben costruita soprattutto nella prima parte, davvero brillante..insomma, è la same old story di spacciatori del border messicano, ma a raccontarla così piace sentirla ancora una volta..sicuramente l’avevano letto i creatori di Breaking Bad.

Nicola Gervasini

Art Keller è un poliziotto ambizioso, con una mentalità da crociato, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga. Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartello che riunisce tutti i narcos messicani, e i suoi nipoti, Adàn e Raùl, smaniano all’idea di ereditarne l’impero. Nora Hayden, dopo un’adolescenza complicata, è diventata una prostituta d’alto bordo, sempre in bilico tra il cinismo più spinto e un insolito senso morale. Padre Parada è un sacerdote nato e cresciuto in mezzo al popolo, potente quanto incorruttibile. Sean Callan è un ragazzo irlandese di Hell’s Kitchen che si è trasformato quasi per caso in un killer spietato, al soldo della mafia. Sono tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo feroce del narcotraffico messicano: una guerra senza esclusione di colpi, che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia, tra inganni, tradimenti, vendette spietate. Una guerra dove non esiste innocenza possibile, e dove è sempre in agguato, pronto a esplodere, il male assoluto: quella demoniaca crudeltà di uomini e cose cui una millenaria tradizione ha saputo dare un solo nome, evocativo quanto misterioso. Il potere del cane.

Per mano mia – Il Natale del commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni

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Per chi ha accettato la Disfida, alla voce Un libro ambientato a Natale, segnalo Per mano mia, Il Natale del commissario Ricciardi, di Maurizio De Giovanni. A me è piaciuto, il periodo è Natale nella Napoli del 1931 dove sta per debuttare la prima di Natale in Casa Cupiello, tra tradizioni culinarie dell’Avvento sapientemente esplorate dagli antipasti ai dolci (GNAM!), e affascinanti storie del Presepe, dove ogni statuetta ha un suo significato e ricordo.

Il giallo in sè come sempre non è che brilli in questa serie, ma i personaggi, le loro storie e la descrizione di certa povera dignità mi hanno avvinto, e l’ambientazione in questo caso è davvero intrigante. Da segnalare anche la descrizione dell’amara realtà del Fascismo che impone il nuovo che avanza (ah ah) con leggi e norme atte a rendere la moderna  città fascista pulita e retta, e la corruzione e la violenza legalizzate che invece dilagano.

Bello, per me uno dei migliori di questa serie. Potete benissimo cominciare da questo.

Lorenza Inquisition