Sempre pronti – Vera Brosgol #graphicnovel #Baopublishing #VeraBrosgol

Sempre pronti (Always ready) è un graphic novel tenero e divertente, che racconta in forma romanzata l’estate trascorsa dall’autrice Vera Brosgol, allora ragazzina decenne, in un campeggio estivo di stampo boy-scout sovietico. La fumettista, di origini russe, viveva in America con la madre single e i due fratellini minori; i soldi non erano molti, ed era piuttosto difficile per lei integrarsi con le sue compagne di classe, che avevano maggiori disponibilità finanziarie, ed erano un poco snob come molte ragazzine americane (e non) sanno essere. Dopo l’ennesimo tentativo andato a vuoto di fare amicizia, Vera supplica quindi la madre di mandarla in un campeggio, come fanno d’altronde tutte le sue compagne di classe ogni estate, divise allegramente tra campi estivi a tema tennis o di arte, di recitazione o di ginnastica. Ma l’unico campeggio che la famiglia si può permettere, peraltro sovvenzionato in parte della parrocchia, è un campo boy scout per immigrati russi: Vera non lo sa ancora, ma non è un campo precisamente divertente.

Quindi, tra ragazzine più grandi non proprio bulle ma piuttosto sgradevoli, latrine che ricordano Calcutta (o il mai dimenticato cessetto di Trainspotting), inni e conversazione in russo in aggiunta alle consuete amenità di un campeggio nei boschi (insetti, sanguisughe, insetti, cibo malloppone, insetti, polvere, insetti e bestioline di vario genere) Vera avrò il suo bel da fare a non scoraggiarsi. Ma gli amici, si sa, a volte spuntano anche in mezzo a posti impensabili.

E’ un libro veramente ben disegnato, lei ha un tratto davvero felice secondo me; un po’ triste e un po’ allegro, e direi anche abbastanza realista. Consigliato a ragazzini, ragazzine e genitori vari.

Lorenza Inquisition

L’istituto – Stephen King #King #StephenKing

Romanzo del 2018, che contiene alcuni elementi classici di King: poteri paranormali, ragazzini in una situazione senza via di scampo che trovano il loro solo conforto gli uni negli altri, uniti contro il mondo e il Male; umani fanatici e cattivi e un’entità governativa malefica che opera nell’ombra. E’ ben scritto e coinvolgente, la storia scorre per 500 pagine senza pesare; non c’è horror, e lo consiglio senz’altro a chi non vuole spaventarsi o teme trame troppo paurose, e anche a lettori giovani, è senz’altro classificabile come “young adult”. Ci sono riflessioni sull’America trumpiana, su quella della Guerra Fredda, e una bella descrizione della provincia rurale americana.

Ho voluto bene ai ragazzini e mi è piaciuto molto il libro. Solo, non l’ho amato. Non so bene perchè. Forse perchè non c’è nessun vero cattivo memorabile, o perchè alcuni dei protagonisti sono solo pennellati, ma non estremamente approfonditi: ancora alla fine, facevo fatica ad associare i nomi di qualche ragazzina a quello che stava succedendo. Non si ha mai veramente paura o angoscia, e si è coinvolti emotivamente nella vicenda solo fino a un certo punto. Non dirò “Una volta con questa trama avrebbe fatto cose che voi umani...” Non lo dirò, perchè il tempo passa per tutti, e non si può essere prudenti su uno skateboard a 12 anni, e neanche cavalcare uno skateboard a 70, d’altra parte.

In ogni caso, è sempre King, la struttura del libro regge, la trama tutto sommato pure, la scrittura non si discute, e alla fin fine l’Istituto è un libro che ho già letto due volte da che è uscito, per dire. Io ve lo consiglio, anche se non ve ne innamorate ci starete bene, in queste pagine.

Lorenza Inquisition

di Stephen King (Autore) Luca Briasco (Traduttore) Sperling & Kupfer, 2019

È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall’Istituto.