Susanna Casciani – Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore

Scusate ma ho bisogno di parlarne con qualcuno, specie con quelli che, come me, si fanno attrarre dalle offerte lampo di Amazon e acquistano ebookki solo perché “eh, sì, dai, questo c’ha mille recensioni, quasi cinque stelle, sarà un capolavoro!”.
Orbene, ho acquistato questo libro di Susanna Casciani. Premetto che non la conoscevo, so solo che è nota blogger, per chi la segue trovo in rete recensioni che la descrivono come una persona che parla di sentimenti in modo semplice, diretto e profondo. 
Il libro è una sorta di diario in cui la protagonista scrive lettere all’amato che l’ha lasciata. E vorrei proprio sapere se qualcun altro lo ha letto. Qualcuno crede, come me, che siano una serie di frasi alla baci perugina raccolte in fretta e furia all’interno di un romanzo (sì, romanzo, c’è scritto anche in copertina!) il cui finale è prevedibile alla terza riga? Vedo che riesce a parlare dei sentimenti con delicatezza e immediatezza, arriva al lettore sì, ma ci si aspetta molto di più da un romanzo, e non solo le frasi banali, a volte persino scontate che si possono trovare in giro per la rete.
Adesso non vorrei inimicarmi gli estimatori della Casciani, ma avrei piacere se qualcuno potesse offrirmi una chiave di lettura diversa. Anzi no, forse sto bene così; a volte parlarne è sufficiente.

Martina

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Un giorno di gloria per miss Pettigrew – Winifred Watson

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In questo periodo ho altro per la testa quindi leggo libri poco impegnativi.
Questo l’ho letto per via del titolo che mi sembrava simpatico, di fatto direi che solo il titolo lo è. Il romanzo è scorrevole ma niente di più, e ha un che di veramente sciocco. La classica istitutrice inglese più casta di una suora che scopre la vita. In queste due righe c’è tutto il libro.

Raffaella G.