Vita Sackville-West, Ogni passione spenta

10891568_10203438515459320_7657508923055781021_n

Il libro inizia con la morte di Lord Slane, 94enne Viceré delle Indie e politico influente. Al momento della vedovanza l’88enne Lady Slane scandalizza i suoi 6 figli peraltro poco stimati e stimabili decidendo di prendere in mano il poco che le resta da vivere dopo 70 anni passati al servizio della sua famiglia.
Trasferitasi in una piccola casa nella periferia di Londra, trascorre il tempo analizzando il corso della sua vita, come è stata e come avrebbe voluto che fosse.
Nel poco tempo che le resta da vivere, spiazza i suoi figli che l’hanno sempre considerata una donna remissiva priva di una volontà propria.
Il libro è un’analisi sul ruolo delle donne nella società, sui doveri, sul matrimonio, sulla libertà o sulla sua mancanza. Questo a cavallo del ‘900.
Menzione speciale per la figura della cameriera di Milady, la saggia Genoux.
Bello bello bello questo libro di Vita Sackville-West donna illuminata e sicuramente privilegiata.
Se vi piace la scrittura elegante, qui ci siamo.

Raffaella Giatti

Andrzej Kuśniewicz, Lezione di lingua morta

1629-3

Andrzej Kuśniewicz – Lezione di lingua morta
Autore polacco molto quotato in patria, libro del 1983, innamorato dei particolari e delle descrizioni, libro interessante anche se la storia è un po’ faticosa e poco avvincente se non amate anche le storie di guerra (un generale in Russia scandaglia paesi devastati alla ricerca di opere d’arte abbandonate). Più bravo lo scrittore di quanto sia buono il libro direi.

Nicola Gervasini

Andrzej Kuśniewicz su amazon

Sinossi su Sellerio: Dopo i quattro romanzi tradotti in francese e i due (Il re delle due Sicilie e questo che nella stessa collana lo segue) tradotti in italiano, si può senza azzardo affermare che Andrzej Kusniewicz è il più grande scrittore di cui si abbia avuto rivelazione in questi ultimi anni. E benché il suo «caso» sia rimasto in Italia, dopo la pubblicazione del primo romanzo, in una cerchia ristretta di attenzione, di affezione, di entusiasmo, non c’è dubbio che troverà, con questo libro e con gli altri che presto saranno pubblicati, un’ampiezza e una risonanza paragonabili a quelle di Joseph Roth, alla cui stessa area (l’impero austriaco) ed aere («il crepuscolo di un mondo») i libri di Kusniewicz si appartengono. Solo che il gioco di Kusniewicz è tanto più sottile e complesso, tanto più labirintico; e di un incanto che non viene soltanto dal crepuscolo e dalla nostalgia, ma dall’intessere il tempo – ritrovato al momento in cui più luminoso e fragile sta per perdersi – con un ardimento e una sensualità impareggiabili.

Di Andrzej Kuśniewicz (1904-1993), polacco di Galizia, questa casa editrice ha pubblicato: Il re delle due Sicilie (1981), Vetrate (1988), Assenza di gravità (1990), Conversione (1995).