Tornatràs, Bianca Pitzorno

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Ho letto questo libro per rispondere alle infinite domande della mia primogenita ottenne, ancora immersa nella lettura.
Nel libro si parla molto di politica ed il punto di vista dell’autrice è prepotente. Il leader del partito è un imprenditore edile impegnato nella costruzione dei quartieri ‘Bianchissimi’, che attraverso la Tv cerca di convincere tutti che l’unico problema italiano sono gli immigrati. Chi vi sembra?
Si parla molto di Tv perchè il socio dell’imprenditore senza scrupoli è un conduttore televisivo che intrattiene e manipola il pubblico con quella che nel libro è definita pornografia dei sentimenti.
La descrizione è estremamente profetica: ha tratteggiato con quindici anni d’anticipo la televisione odierna con l’unica pecca che ha trasformato la D’Urso in un uomo!
Insomma una storia difficile per la protagonista undicenne Colomba che fin dai primi capitoli si ritrova orfana di padre, un fratellino a cui badare e con la madre caduta in uno stato di depressione così profondo da non alzarsi più dalla poltrona e a credere esclusivamente a quello che viene trasmesso in tv. Una piccola eredità consente a tutta la famiglia di trasferirsi a Milano nell’Ostinata Dimora, ultimo palazzo abitato da immigrati, meridionali e gente comune in un ‘Centro Storico A Chi Se lo Merita’. E Qui iniziano le peripezie, tra soprusi tra bambini, comparsate in tv e la manipolazione della madre a scopo politico; si finisce con un surreale lieto fine che sono sicura sarà la parte preferita di Zoe. Interessante davvero, un libro per undicenni letto con gli occhi di una trentasettenne. Grazie Cecilia!

E. Sciarada Terruzzi

 

Jostein Gaarder, Lilli De Libris

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Per la rubrica Curiosità.

Sto leggendo questo libro per ragazzi (che mi sta anche piacendo, tra l’altro). Gaarder è l’autore dei più famosi Il mondo di Sofia e La ragazza delle arance.
Protagonisti due ragazzini norvegesi di 12 anni.

Vi regalo due perle di come lo scrittore norvegese vede gli Italiani:

“…il signore era un italiano che aveva preso il traghetto precedente e che non capiva una parola di una qualsiasi lingua diversa dalla sua”.

“…in quel momento ti ho odiato. Ho immaginato un piccolo moccioso che mangiava spaghetti con mamma e papà a Roma e mi sono augurata che un mafioso gli mettesse una bomba nel piatto della pasta”.

Non è delizioso questo condensato di luoghi comuni in un libro per ragazzi?
Se il silenzio fosse totale forse riuscirei anche a sentire i mandolini in sottofondo.

Anna LittleMax Massimino