Federica Angeli Emilio Radice – Cocaparty

coca

Ho letto questo libro perché mi interessa da sempre il mondo degli adolescenti. Gli autori sono dei giornalisti che hanno intervistato molti ragazzi a Roma e ne hanno tratto una specie di docu-fiction. Di inchiesta giornalistica non c’è molto: niente numeri che possano aiutare il lettore a districarsi nel fenomeno, niente analisi, nessuna possibile strategia o soluzione e nemmeno uno straccio di valutazione sui perchè dell’uso di stupefacenti, solo qualche storia verità di ragazzino o ragazzina che racconta di come si droghi.
Ogni capitolo racconta una storia in prima persona (il ragazzino che pippa prima delle interrogazioni, quello che fa un’orgia, quella che offre il pacchetto sesso-coca, il medico del pronto soccorso, ecc.).

La materia è molto interessante, e anche il taglio che evita giudizi paternalistici: al contrario, espone l’esistente come un dato di fatto, lasciando agli adulti la responsabilità di interrogarsi sulle proprie colpe e cecità.

Ciò che non mi è piaciuto, invece, è il linguaggio che, nello sforzo di essere mimetico di quello dei giovani, risulta speso involontariamente ridicolo, storie raccontate da ragazzini che parlano il linguaggio dei romanzi in una poco condivisibile scelta di riscrittura di ogni storia.

Insomma come giornalismo ricorda da vicino le non inchieste di Studio Aperto, il tg di Italia 1, che costruiscono storie verosimili su singoli casi.
Comunque, uno studio interessante (e agghiacciante, certo), le storie sono toccanti per le vette di disperazione che sfiorano.

daniela

DESCRIZIONE

Dopo le cubiste dodicenni, un’altra inchiesta sconvolgente sui ragazzi di oggi, dove a parlare sono proprio loro, i protagonisti. Spesso basta chiedere una “caramella”. E poi inizia lo sballo: in discoteca o a casa, fra amici. Sniffando o fumando. In un crescendo di eccitazione. Quella che ti salva anche da un’interrogazione che ti fa paura, e ti fa sniffare nel bagno del liceo. Fino a non temere più niente. Fino all’inconsapevolezza. Fino a dimenticarti di tutto. In tre ore scarse di ricerca, in un locale qualunque di Roma, senza conoscere né il gergo né i prezzi, gli autori hanno raccolto otto dosi di “neve”, sacchetti comprati qua e là, con la facilità con cui si può chiedere un caffè. Una droga alla portata di tutti… Basta chiedere. E pagare.

 

Noi leggiamo libri bannati

Nella settimana dei libri bannati, e per aiutare chi deve sceglierne uno per la Sfida, ecco qua un breve elenco:

banned

Il Grande Gatsby,  protagonista ubriacone e promiscuo
Il signore degli anelli, perchè i personaggi fumano tabacco (!)
Via col vento, perchè descrive con tratti a volte positivi situazioni di schiavitù e la causa sudista
La fattoria degli animali, per il tema politico ma anche per il fatto di ritrarre animali senzienti
I Racconti di Canterbury, contenuto inappropriato e molesto
Il Diario di Anna Frank, situazioni scabrose e violente. Inoltre in Libano è stato vietato perché dipinge favorevolmente personaggi ebrei (sigh).
Candido, Voltaire, per oscenità diffuse (?)
Frankenstein, Mary Shelley, contenuto indecente per il ruolo di un uomo che si sostituisce  a Dio creando la vita
Comma 22, temi espliciti e soldati che chiamano le donne ‘puttane’
Codice da Vinci, Dan Brown, bannato in Libano (alloraaaa!!!)  perché il tema della cristianità è potenzialmente minacciato dalla trama.
50 sfumature (perché è brutto!!!). No, perché ha temi osceni e potenzialmente violenti.
Furore, perchè dipinge la gente della Bassa California e di alcuni stati del Sud con termini sfavorevoli
Il mondo nuovo, Aldous Huxley, uso smodato della droga e contenuto grafico
1984, G. Orwell, per temi violenti e critica della politica staliniana (e di Stalin)
Il giovane Holden, blasfemo, zozzo e volgare
Mein Kampf, in Austria ne è proibita la distribuzione e anche l’averne in possesso una copia
Il signore delle mosche, W. Golding per contenuto violento e insalubre
Uomini e topi, linguaggio scurrile e contenuto grafico
Huckleberry Finn, originariamente bannato perché a favore dell’abolizionismo e per personaggi di colore positivi. Oggi è bannato per il linguaggio politicamente scorretto e per i personaggi di colore ritratti in modo negativo. E decidetevi!
Il richiamo della foresta, contenuto violento e inappropriato per ragazzi
Harry Potter, tema delle arti magiche considerato pericoloso e fuorviante da molte religioni
Per chi suona la campana, H. Hemingway (linguaggio osceno e simpatie per la causa comunista)
La lettera scarlatta, pornografico
Un tram chiamato desiderio, contenuto osceno

Alice nel Paese delle meraviglie (perché immaginava emozioni umane poste in animali)
La capanna dello zio Tom (tema antischiavista)
Il buio oltre la siepe (tema scabroso e denuncia del razzismo)
Il mago di Oz (donna in ruolo di leader)