Andre Agassi ( J. R. Moehringer) – Open

“Ho scoperto tardi la magia dei libri. Dei miei tanti errori che vorrei che i miei figli evitassero, questo è quasi in cima alla lista.”

(Alla stesura ha contribuito in modo sostanziale J. R. Moehringer, giornalista premio Pulitzer.)

open-andre-agassi-001

Perché si dovrebbe leggere Open? L’autobiografia di un tennista, e non si è nemmeno tanto certi che sia stata scritta da lui, visto che scopriamo che il giovane Andre ha lasciato la scuola a 14 anni?
Perché è la prima autobiografia di uno sportivo in cui è assente l’eroismo. Perché il narcisismo, naturale in uno sportivo dedito all’agonismo, è stemperato da una feroce autocritica.
Perché, più che un’autobiografia, è la radiografia di un rapporto fallimentare, quello fra un padre frustrato e un figlio represso.
Perché da quel primitivo rapporto ne discendono altri, altrettanto fallimentari.
Perché la madre è assente, e questo per un atleta sembra anomalo.
Perché poi è presente una figura che la sostituisce, ed è una donna fragile e forte.
Perché le parti agonistiche sono ridotte all’osso, senza tecnicismi fastidiosi, ma senza nemmeno cerebralismi superflui.
Perché la scrittura di Agassi, o di chiunque sia, scorre veloce come una volée, senza schiacciate, tesa sul filo della rete; un palleggio lungo quasi 500 pagine, che si interrompono dove devono, senza trionfalismi.
E perché, in un mondo di vincenti falsi, Agassi ha il coraggio di essere anche un perdente vero.

lalab

DESCRIZIONE

Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi non ci riesco. Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l’essenza della mia vita…».
Andre Agassi

Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo. Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il «drago» sputapalle. La solitudine assoluta in campo che gli nega qualsiasi forma di gioventú. E poi una carriera da numero uno lunga vent’anni e 1000 match. Punteggiata da imprese memorabili ma anche da paurose parabole discendenti. Con l’avversario di sempre: Sampras. E chiacchierati matrimoni: Brooke Shields e Steffi Graf.
Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri.

Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l’anno, non potrai che diventare il numero uno. Questo è quello che il padre-padrone di Agassi ripeteva ad Andre bambino, costringendolo ad allenamenti disumani nel cortile di casa, contro una sorta di macchinario sputapalle di sua invenzione. Un padre dispotico e ossessivo che con i suoi metodi brutali diede l’avvio a una delle carriere sportive piú sfolgoranti e anche controverse di tutti i tempi. Perché Andre Agassi con i suoi capelli ossigenati, l’orecchino e le tenute sportive piú da musicista punk che da tennista, ha sconvolto l’austero mondo del tennis.
Dei suoi 21 anni di carriera e di alcuni dei piú incredibili match giocati, dei rivali di varie generazioni, da Jimmy Connors a Pete Sampras a Roger Federer, dei suoi matrimoni da rotocalco e di molto altro, Andre Agassi racconta in questo libro. Mettendo in luce, con sorprendente franchezza e onestà, un lato umano del tutto inedito.

«Open è uno dei piú appassionati libri contro lo sport che siano mai stati scritti da un atleta. Non è soltanto il memoir di un atleta, ma un vero e proprio racconto di formazione di grandissima profondità».
New York Times Books Review

Five poems about teachers – AAVV (contains a headteacher hiding in a dustbin)

5stories

Inauguro il mio personale anno di letture con un deliziosissimo volumetto di poesie giunto fresco fresco dall’Irlanda, che parla di – e cito direttamente dal retro copertina – “insegnanti piuttosto strani che si nascondono nei secchi dell’immondizia e non riescono a capire come mai la neve è più eccitante di 3×3”
Rilegato alla maniera di un quaderno e corredato di illustrazioni, è scritto da ragazzi e per ragazzi, per fornire uno sguardo ironico e disincantato sulla figura dell’insegnante. Corredato da un adesivo con la campanella che suona e un segnalibro. Davvero, davvero carino!
Thanks to
Graziella Moschella

All Saturday the sky was clear,
But now again that Monday’s here
It snows; and through the window glass
We see the flying snowflakes pass.

The teacher never seems to know
The fun it is to have the snow;
She thinks that we can sit and think,
And write long words with pen and ink,

And listen well to three times three,
And be as quiet as can be,
And never once peep out around
To see how much stays on the ground.

Owlina

http://www.word-power.co.uk/books/five-poems-about-teachers-I9781907598234/

Five Poems About Teachers: Contains a Headteacher Hiding in a Dustbin by John Hegley, Amy Blackwell, Allan Ahlberg, Annette Wynne and Kit Wright (Paperback) (ISBN: 9781907598234)

Five Poems about Teachers is for children up to the age of eleven, and their teachers. This hilarious mini-anthology includes poems about a headteacher in a dustbin, another teacher tearing out her hair, and one who doesn’t seem to understand that watching the snow fall outside the schoolroom window is so much more interesting than learning one’s times tables… A must for any child – and any teacher! – with a sense of humour.

Includes poems by Allan Ahlberg, John Hegley, Kit Wright and Annette Wynne.

Colour illustrations throughout by Amy Blackwell.