Roberto Costantini – Alle Radici del male #Roberto Costantini

radici

Il secondo capitolo della saga del commissario Balistreri mi è piaciuto anche pìù del primo, anche se non mancano i “ma”. Lettura scorrevole e storia che ti tiene inchiodato, di quelle che il libro te lo porti anche in bagno per non perdere un secondo di tempo per poterlo leggere, e qui Costantini vince davvero a mani basse. La prima parte poi è se vogliamo un bel romanzo a parte, sulla vita degli italiani a Tripoli dopo la guerra (autobiografica in qualche modo) e sugli intrecci tra avvento di Gheddafi e politica italiana. Tra l’altro questa prima parte, descrittiva di Tripoli e del paesaggio nord-africano, un continuo alternarsi di sabbia e mare, caldo e pioggia, bene e male, rappresenta forse il punto di forza di questa seconda opera di Costantini che altrimenti sarebbe stata sin troppo simile al primo capitolo della trilogia. Trama scorrevole ma meno bella, troppe forzature nell’intreccio, la seconda parte in cui si torna ai giorni nostri e il libro torna ad essere un giallo più convenzionale…gli darei 7/8, media tra l’8,5 della prima parte e il 7 della seconda. Il finale e le ricostruzioni sono un po’ affrettati ed effettivamente anche in questo libro alcuni passaggi, come nel primo libro della trilogia, si reggono su una struttura un po’ debole, che comunque trova giustificazione.

Nicola Gervasini

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