Mio fratello rincorre i dinosauri – Giacomo Mazzariol

mazza

Sono partita un po’ prevenuta con questo libro, per tre motivi: è un best seller, osannato da critica e pubblico con oceani di cinque stelle nelle recensioni da Amazon a Ibs. E’ un best seller in Italia. E ha un argomento un po’ ruffiano, atto a solleticare coscienze e istinti mammoni sotto l’ombrellone: la vera storia di Giacomo Mazzariol, un ragazzo veneto che racconta del suo fratellino minore Gio, affetto da sindrome di Down, e di come il loro rapporto si sia evoluto negli anni.

L’ho finito in un mezzo pomeriggio, e sono contenta di averlo letto, ma un po’ facevo bene ad esser prevenuta. Rimango fuori dal coro, e chi tra noi ne è rimasto molto colpito mi perdoni, dicendo che per me è un libro dolce, non banale, scritto così così, e un po’ ruffiano davvero. Non lo intendo in modo particolarmente negativo, è paraculo come può esserlo il suo autore, un ragazzo diciottenne che naviga da una vita tra interrogazioni e test a sorpresa e se estratto dalla profe quando impreparato sfodera un sorriso che ti rende impossibile avercela con lui. E’ simpatico, è pulito e giovane: eppure quando racconta ci sono spesso frasi, episodi che ricordano cose già lette, battute di cui si è già riso in rete, immagini di film e libri già viste e per tutto questo, per me, è un libro che come stile non va al di sopra delle tre stelle.

Poi naturalmente c’è il protagonista, che esplode dalle pagine con il suo sorriso enorme e la sua risata contagiosa, con i suoi dinosauri e la rana Rana, con il suo giubbetto arancione e la voglia di ballare, vivissimo, irresistibile. Giovanni sì, è da cinque stelle, è una meraviglia della natura come spiega il fratello, è una persona incredibile prima di essere qualsiasi altra cosa, per esempio “affetto da disabilità”.

E’ un libro delicato che parla di un tema fondamentale, la diversità e soprattutto la percezione che il mondo ha del diverso; in questo senso, è un libro importante, e il modo in cui tratta l’argomento non è ordinario. E’ abbastanza anomalo, ma credo naturalissimo, il modo in cui Giacomo attraversa l’adolescenza vergognandosi del fratellino, e vergognandosi di vergognarsene. Ma è solo un ragazzo, e maturerà, anche con l’aiuto della sua piccola meraviglia della natura.

In conclusione, è un bel libro, per me non eccezionale, lontanissimo dall’essere un capolavoro letterario; ha molto cuore, e forse non è del tutto onesto. Però ha un bel messaggio e lo veicola con sincerità, e questo in fondo ha davvero importanza.

Lorenza Inquisition

 

 

 

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