Nel mare ci sono i coccodrilli – Fabio Geda #FabioGeda

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Cosa vuoi dire? Fai silenzio che conviene, ciccetti. Questo mi sono detta per qualche giorno da libro a qui. Ora però ho come un *ovosodo* in gola e quindi apro la mia maledetta boccaccia e chiacchiero, magari a vanvera, magari tardi (perché arrivo tardi su questo gioiellino), ma chiacchiero. E lo faccio per dire che se avessi un figlio saprei cosa posargli sul comodino accanto alla lampada, fosse anche solo per fargli una buona compagnia mentre sogna la sua vita di sogni e normalissime abitudini. Perché la verità è una compagnia straordinaria, soprattutto quando fa un male assurdo, soprattutto se vivi in luoghi dove ti convincono che l’uomo della porta accanto te lo devi scegliere e scegliere per bene e per bene deve significare che non ti scardini le giunture delle convinzioni con quel tanto di vita passata altrove, della quale indossa le lacerazioni, i lividi, che per salvarsela ha sputato sangue, che per non farsela rubare è scappato nudo da tutto ciò che aveva, fossero anche solo quattro idee e l’abbraccio di una madre, di un amico. La verità bisogna dirla, soprattutto se vivi in luoghi dove la storia la riscrivono con mine color niente, bombardandoti di paure finte, che quelle vere è meglio lasciarle su altri usci. E una storia, una umana storia, è più potente di mille saggi o di tante facce impomatate che se la cantano e se la suonano su diritti e procedure e sfregi sociali senza aver mai messo il muso nelle tasche piene di umiliazioni di chi dalla sua storia deve scappare. E se mentre impari la verità scopri anche che tutto quel male si porta addosso la gioia e la speranza con una sfacciataggine che lascia a bocca aperta; se scopri che puoi anche avere tutto, ma non avrai mai il coraggio che ti viene quando non hai più niente: ecco che qualcosa di te si spappola contro quel muro di miseria con il quale pretendono di proteggerti l’orticello e vuoi che i bambini sappiano, quello vuoi, che almeno i bambini li metta al sicuro la verità, che almeno loro crescano sapendo, sapendolo come gli tocca sapere l’alfabeto, che Restare Umani è il primo e il più sacro dei comandamenti.

Rob Pulce Molteni

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