Antonio Fusco – La pietà dell’acqua #AntonioFusco

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Storia coerente, scrittura tutto sommato adeguata, trama scorrevole, questo romanzo si fa leggere molto da “spettatore esterno”, senza coinvolgere doverosamente il lettore. Ricorda davvero certe vecchie storie che raccontavano i nonni, tra gli orrori della guerra e le trame fitte di paese. Conferma le impressioni che ho avuto leggendo il primo libro, si legge senza fatica, e in questo in più è interessante la riesumazione della tematiche delle stragi fasciste e naziste rimaste impunite.
Un autore da tenere in considerazione per chi ama il genere giallo e dopo anni di letture straniere vuole scoprire qualcosa di bello anche nella giallistica italiana. Non sarà un capolavoro, ma merita un amplissima sufficienza.

Alessandra P.

DESCRIZIONE

Dopo il successo di Ogni giorno ha il suo male, torna il commissario Casabona con un altro avvincente caso da risolvere. In La pietà dell’acqua, il nuovo imperdibile thriller di Antonio Fusco, il commissario, che con la sua intelligenza e umanità ha conquistato migliaia di lettori, deve occuparsi di un’inquietante serie di omicidi, in un’altra indagine tutta italiana.

È un ferragosto rovente e sulle colline toscane ai confini di Valdenza viene trovato il corpo di un uomo, ucciso con una revolverata alla nuca, sotto quello che in paese tutti chiamano “il castagno dell’impiccato”. Non un omicidio qualunque, ma una vera e propria esecuzione, come risulta subito evidente all’occhio esperto del commissario Casabona, costretto a rientrare in tutta fretta dalle ferie, dopo un’accesa discussione con la moglie. Casabona non fa in tempo a dare inizio alle indagini, però, che il caso gli viene sottratto dalla direzione antimafia. Strano, molto strano. Come l’atmosfera di quei luoghi: dopo lo svuotamento della diga costruita nel dopoguerra, dalle acque del lago è riemerso il vecchio borgo fantasma di Torre Ghibellina, con le sue casupole di pietra, l’antico campanile e il piccolo cimitero. E fra le centinaia di turisti accorsi per l’evento, Casabona si imbatte in Monique, un’affascinante e indomita giornalista francese. O almeno, questo è ciò che dice di essere. Perché in realtà la donna sta indagando su un misterioso dossier che denuncia una strage nazista avvenuta proprio nel paesino sommerso.

Un dossier scottante, passato di mano in mano come una sentenza di morte, portandosi dietro un’inspiegabile catena di omicidi. E tra una fuga a Parigi e un precipitoso rientro sui colli, Casabona sarà chiamato a scoprire che cosa nascondono da decenni le acque torbide del lago di Bali. Qual è il prezzo della verità? E può la giustizia aiutare a dimenticare?

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