L’onesta bugiarda- Tove Jansson

Esiste nei rapporti umani una linea che separa verità da ipocrisia, gentilezza da adulazione, onestà da calcolo? È possibile continuare a credere in se stessi e negli altri senza la protezione delle menzogne vitali, degli autoinganni e delle illusioni?

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In un paesino di mare in un punto imprecisato tra la Svezia e la Finlandia vivono due donne molto diverse. Katri è logica, fredda e calcolatrice; non ama lasciare le cose al caso, prova gioia nel vedere che ha il controllo sulle situazioni e ama i numeri perchè sono chiari e onesti.
Anna invece è distratta, svagata e incapace di prendere seriamente qualunque cosa che non sia il suo lavoro di illustratrice. Vive nel suo mondo e nella sua routine, allontanando ciò che la disturba semplicemente ingnorandolo, non dando risposte, nascondendo letteralmente tutto nei cassetti. Katri ha un cane lupo addestrato, che nello svolgersi del romanzo diventa una sorta di metafora del loro rapporto e del loro destino.
Quello fra Anna e Katri è un incontro-scontro che mina piano piano le loro certezze.
Il romanzo è corto ma scorrevole. Lo stile della Jansson è particolare, non proprio lineare: passa dal flusso di coscienza al discorso diretto al narratore esterno senza soluzione di continuità e senza segni grafici. Forse non sempre sono chiare le motivazioni dei personaggi, ma leggerli è piacevole perchè sono intensi e personalmente amo gli stili di scrittura in cui sotto le parole, sotto alle frasi, ci sono altri “piani” di significato nascosti, quegli stili “multistrato”, e penso che Tove abbia questo stile.
Una lettura invernale molto piacevole.

Selena

DESCRIZIONE

Nell’Onesta bugiarda due donne si incontrano: Anna Aemelin è un’illustratrice di libri per bambini. Distratta, solitaria e svagata, incapace di prendere sul serio qualsiasi cosa che non sia il suo disegno, ostinatamente decisa a difendersi dalla vita ignorando ciò che la disturba, frapponendo fra sé e il mondo le sue lampade schermate, i suoi conigli a fiori, le decisioni che non prende, i no che non dice. Al suo opposto è Katri Kling: giovane donna volitiva e concreta, intelligente e calcolatrice, nemica delle reticenze e del caso, ossessionata da un suo senso dell’onestà e della giustizia che la induce a vedere in ogni rapporto umano un contratto da rispettare. Il loro incontro è lo scontro fra due modi opposti di essere che, confrontandosi, si distruggono a vicenda, minando le certezze su cui poggiano. Continua a nevicare nel romanzo: è inverno e da mesi la neve cade incessantemente sul villaggio in riva al mare, coprendo le orme dei passi appena lasciate, cancellando dai paesaggio i punti di riferimento. I segni che la vicenda traccia con apparente leggerezza su quel bianco uniforme scavano solchi profondi: il gioco delle verità ci lascia un inquietante senso di insicurezza.

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