Festa d’amore – Charles Baxter @Mattioli1885 #CharlesBaxter

BAXTER-NORMALE

Baxter fa danzare i personaggi usciti dal suo sogno ad occhi aperti muovendosi nelle varie danze dell’amore, ognuno seguendo la fase della sua vita e ognuno in un modo tutto suo. Paragonato dai critici a Carver e Platone, in realtà dal primo prende la prosa essenziale dal secondo l’attitudine per il dialogo filosofico/ teatrale, ma a differenza delle maschere platoniche che interagiscono e si muovono sempre in un contesto di pluralità, in cui sono riassorbiti nella grande unità dell’eros daimonos, in Baxter si respira una forte solitudine di Eros: insomma ognuno lo vive a modo suo, ma sembra in un modo molto chiuso, come se alla festa d’amore promessa da Baxter ogni personaggio avesse preso un piatto per mangiare in un cantuccio davanti alla TV invece che in un’unica tavola. Non male, ma sembra un po desolante nonostante la copertina burrosa. Lo consiglio perché è un ottimo autore, anche se un po depresso credo.

Stefano L.

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