Massimo Carlotto – L’amore del bandito

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Carlotto è sempre Carlotto, grande ritmo, riferimenti rock, scene divertenti, storia sempre un po’ strampalata e risolta sempre un po’ in fretta… E’ comunque sempre una lettura piacevole. Poi c’è il fattore affettivo, nel corso degli anni Carlotto ci ha regalato noir godibili e divertenti, a volte anche profondi, dotati di personaggi e situazioni interessanti ed intriganti, a cui non si può non voler bene. Max la memoria, Beniamino Rossini e poi lui, l’Alligatore, il detective senza licenza, l’emarginato per sua volontà, l’ombra nera di Carlotto stesso.
Ma ahimè, tutti invecchiamo, il tempo arriva per tutti col suo passo strascicato, anche per i personaggi. Stavolta tocca a loro, percossi negli affetti più cari, tartassati, soli.
Era proprio necessario? Se avete letto il ciclo dell’Alligatore, ovviamente lo leggerete, e tutto sommato vi piacerà. Ma se non conoscete il personaggio, non cominciate da qui.

Inquisition

 

DESCRIZIONE

2004. Dall’Istituto di medicina legale di Padova spariscono 44 chili di sostanze stupefacenti. Criminalità organizzata da un lato e forze dell’ordine dall’altro si scatenano. L’Alligatore riceve pressioni per indagare e scoprire l’identità dei responsabili del furto. L’investigatore senza licenza non ci sta ma a certa gente non basta dire di no… 2006. Due anni più tardi scompare Sylvie, la donna di Beniamino Rossini, la ballerina di danza del ventre franco-algerina conosciuta anni prima in un night del Nordest. Il vecchio gangster non si dà pace e la cerca ovunque. Ben presto l’Alligatore, Beniamino Rossini e Max la Memoria si ritrovano braccati da un nemico misterioso che li ricatta e li costringe a entrare in un gioco mortale… 2009. La storia non è ancora finita. L’Alligatore e i suoi amici sono ancora in pericolo e attendono la prossima mossa del loro temibile avversario. Una storia di malavita, un noir dove si intrecciano i destini di vecchi e nuovi gangster in un mondo dove le regole di un tempo non esistono più. Solo il passato torna sempre a chiedere il conto.

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