Il vento tra i salici, Kenneth Grahame

Ho finito questo libro per la Disfida, al punto Libro con personaggi non umani. E’ un capolavoro della letteratura per infanzia inglese, un classico del 1908, molto bello per le liriche descrizioni della natura, dolcezza e umanità dei personaggi e diffusi buoni sentimenti. I protagonisti sono quattro animali antropomorfi, Talpa, Topo, Rana e Tasso, che vivono una serie di avventure nella campagna inglese vicino a un fiume. La natura la fa da grande protagonista, particolarmente degno di nota per tutti voi rockenrolli il capitolo 7 del libro, con una descrizione onirica dell’alba sul Tamigi e apparizione del Dio Pan, che ispirò Syd Barrett a intitolare il primo album dei Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn (questo per farvi capire il livello dei trip naturistici). E’ un libro che celebra l’idillio del mondo pastorale inglese, l’amicizia e le piccole semplici cose del quotidiano.

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E’ bello, tuttavia ho incontrato un paio di difficoltà, una è per me soggettiva, leggo solamente in lingua, e per la prima volta in anni ho incontrato un volume davvero ostico, peggio di Stephen King. E’ talmente pieno di descrizioni della natura, e foglie e fogliame e piante e piantine e fiori e fiorellini, termini dei quali a volte non conoscevo i nomi in italiano, figurarsi in inglese, che ho dovuto lasciarlo e ricominciarlo tradotto, per potermi godere la lettura e non perdermi ore a cercare la traduzione di ogni parola.

La seconda difficoltà è che l’ho trovato datato, a volte pure tanto. Ci sono queste bellissime descrizioni di pomeriggi estivi stesi a oziare su una barca con il ronzìo delle api in sottofondo, o un desinare di cari amici che mangiano cose buone riscaldati da un bel fuocherello in inverno, e tutto questo è caro al cuore. Però il linguaggio è a volte insopportabilmente tedioso, e le descrizioni pur se ben scritte a volte davvero troppo lunghe.

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Ma è un libro talmente dolce, e pieno di amici e abbracci e cosine e risatelle, che meno di tre stelle non si può dargli, come si fa.

Un ragazzino di oggi, comunque, secondo me lo scaglia contro il muro, poverino, povero libro ciccino e vecchiotto.

Lorenza Inquisition

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