#SantaLucia #13Dicembre

Anche allora era il giorno tredici dicembre e sul calendario era scritto: festa di Santa Lucia. La nonna raccontava che la notte sarebbe passata questa giovane ragazza con il suo asino a portare i regali a chi li aveva meritati durante l’anno. Non c’era ancora nei paesi del Trentino l’allegro e grasso Babbo Natale, passava su un modesto asinello davanti alle finestre Santa Lucia a lasciare dolci e piccoli regali.

Maria Romana De Gasperi

#SantaLucia

anna-pintarelli-santa-lucia(Anna Pintarelli immagine)

Mia nonna Maria, dopo che mia madre e i suoi fratelli si erano finalmente addormentati aspettando invano Santa Lucia fino a tardi, tracciava con un bastone dei solchi nella neve davanti alla porta di casa, che andavano fin dentro al granaio; dopo di che portava via dalla finestra le carote e i biscotti che i suoi figli avevano lasciato per ringraziare Lucia e il suo asinello di essersi ricordati anche della loro casa. L’indomani mattina, sei occhi colmi di stupore e di gioia infantile trovavano sempre fuori dalla porta un giocattolo di legno ciascuno; i segni del carretto che spiccavano nella neve erano la prova tangibile che Santa Lucia era passata davvero con l’asinello di San Pietro, e che si erano rifocillati con il loro cibo. La felicità, nel 1945, in una casa di mezzadri della Bassa Padana, esisteva davvero.
Come Santa Lucia.

Paola Castelli