L’incontro – Bodo Kirchhoff #incontro

Traduttore: R. Cravero
Editore: Neri Pozza
Collana: Bloom

Questo romanzo, di un autore tedesco poco conosciuto, ha vinto il Deutscher Buchpreis 2016, il piú importante premio letterario tedesco.
E’ la storia dell’incontro fra un uomo e una donna non più giovani. Reither, ex proprietario di una piccola casa editrice ormai in pensione e Leonie, ex proprietaria di un negozio di cappelli ormai chiuso per mancanza di clienti, si conoscono e decidono di intraprendere un lungo viaggio in macchina senza una meta precisa, e che li porterà fino in Sicilia. Una storia normale, dal ritmo lento, forse un po’ noioso, che però possiede ricchezza di dettagli e descrizioni.

Potrebbe sembrare la classica storia d’amore fra due persone mature da leggere piacevolmente in spiaggia, ma non è così. Kirchhoff svolge un’analisi psicologica molto dettagliata e profonda dei due protagonisti, il tutto tra atmosfere suggestive in uno scenario naturale ben descritto in maniera poco convenzionale.
In Sicilia avviene poi un altro incontro, quello con una bambina muta (o che comunque non parla), che darà ad entrambi l’illusione di poter ritrovare la figlia, perduta per lei e mai nata per lui.
Non voglio rovinarvi la sorpresa raccontandovi il finale che è, appunto, piuttosto sorprendente.
Sicuramente la mia lettura più bella del 2018, un romanzo di contrasti che merita lo sforzo di leggerlo.

Paolo Messina

Le assaggiatrici – Rosella Postorino #RosellaPostorino

Editore:Feltrinelli
Collana: I narratori
Anche mangiare stanca.

Ciò che mi ha spinto, in una domenica di maggio, a partecipare alla presentazione de “Le assaggiatrici”, ultimo libro di Rosella Postorino, è stata la curiosità rispetto all’intreccio narrativo, centrato sulle vicende di una giovane donna tedesca reclutata dalle SS per svolgere la funzione di assaggiatrice del Führer.
Ciò che invece mi ha spinto alla lettura del libro è stata la folgorazione subita nell’ascoltare l’autrice mentre raccontava di sé, delle proprie tecniche narrative e del processo creativo di quest’opera in particolare.
Dopo averla ascoltata, ammetto che avrei acquistato persino un manuale di falegnameria, purché fosse stato scritto da lei!
Lo stile della Postorino è rarefatto, asciutto, sorvegliatissimo. In sintesi, il libro è scritto in modo sublime.
Bella ed appassionante anche la vicenda della protagonista, la berlinese Rosa Sauer, rifugiatasi in campagna presso i suoceri in attesa del ritorno del marito dal fronte.
Colpa, responsabilità individuale e collettiva, desiderio e segregazione sono i temi che scandiscono questa sorta di diario intimo, tenero e rigoroso allo stesso tempo.
Gran bel libro.

Saturnine Puissant