La figlia della tigre – Torey Hayden

tigre

E’ il seguito di “Una bambina” (recensione: https://cinquantalibri.com/2015/12/23/one-child-torey-hayden-una-bambina/) e racconta le vicende della stessa insegnante che dopo diversi anni si mette alla ricerca della bambina che accudì e salvò dall’ospedale psichiatrico durante il suo ultimo anno in una classe per bambini speciali. Ritrova la sua ex alunna ormai adolescente e ancora carica di rabbia e instabilità cercando di instaurare un rapporto di fiducia che porterà a nuove crisi e incidenti di percorso.

Il mio secondo libro della Hayden mi ha deluso alquanto.
Ho trovato la trama poco convincente, anzi, più che una trama un succedersi di eventi senza alcuna coesione. Una scrittura davvero povera. Non so se è da imputare alla traduzione o cosa… di fatto le prime 50 o 60 pagine potevano essere evitate per chi come me, aveva già letto il primo libro.
Quel che avevo amato, ovvero la descrizione dell’esperienza diretta in classe e il contatto con gli alunni e le loro situazioni disperate, qui manca totalmente per cedere il passo a insulse riflessioni e dialoghi poco articolati.
Insomma, s’è capito che non mi è andato proprio giù, no? Inutile infierire.
Ne ho un altro lì da leggere, ma al momento non mi azzardo ad avvicinarlo.

Owlina

DESCRIZIONE

Quando la Hayden incontrò per la prima volta Sheila, la bambina si rifiutava di parlare e il suo unico modo di comunicare era attraverso esplosioni di comportamento violento e distruttivo. 

Dopo cinque mesi intensi, la Hayden riuscì a fare breccia nelle difese di Sheila e lottò con successo perché fosse ammessa in una classe regolare.

La Hayden non rivide più Sheila fino a che questa aveva 13 anni. Con grande stupore della Hayden, Sheila ricordava molto poco degli straordinari momenti passati assieme. Man mano che la Hayden procede a riallacciare la relazione con l’adolescente Sheila, i ricordi lentamente riemergono, portando con sé sentimenti di abbandono e ostilità.

LA FIGLIA DELLA TIGRE può sembrare un libro un po’ cupo perché nel complesso sicuramente la vita di Sheila non è stata leggera e lieve. Tuttavia, è anche sorprendentemente confortante perché la storia di Sheila è anche una storia di perseveranza. Ogni pagina spinge il lettore a chiedersi che cosa capiterà a questo punto e ad augurare a Sheila e a Torey tutto il bene possibile.

Ivan Cotroneo – Un bacio #IvanCotroneo #Unbacio

 “Lorenzo, Antonio, Elena. / Due adolescenti. Un’insegnante. / Un amore, un rimpianto, un atto di violenza. / E un bacio.”.

bacio

Racconto niente male, scritto da tre punti di vista diversi: la storia romanza un fatto di cronaca, quello di un liceale americano ucciso dal giovane che stava corteggiando. Non sto spoilerando niente perché tanto Cotroneo stesso lo rivela dopo poche pagine. La prima parte è di Lorenzo, lo sguardo innocente, la vittima, si innamora con assenza di malizia e incapacità di saper cogliere il male. La seconda parte è narrata in terza persona: si racconta di Elena, l’insegnante che assiste alla tragedia, testimone impotente. Il terzo momento è la narrazione di Antonio, l’oggetto d’amore e la mano assassina. Intorno, i compagni, i genitori, la provincia, la società, elementi alleati e succubi dell’omofobia: Antonio uccide perché non sa vedere, è reso cieco dalla comunità, dal padre, dai compagni, uccide perché non può vedere.

Il senso della vicenda è più nelle parole della professoressa che scrive che “questa città ci sta uccidendo tutti”(= provincia cronica). Ma quando ella stessa va a Milano per rapire la ex-studentessa che ama e che è sottomessa al marito padrone, si chiede se cambierebbe qualcosa abitando in una grande città e poi, dopo averci riflettuto, si dice che forse non cambierebbe niente e che il problema non è la provincia.
Il problema sembra essere sconosciuto ma onnipresente nel romanzo, una specie di Innominato.
Globalmente lettura scorrevole, Cotroneo decente ( chi l’avrebbe mai detto?!?), si fa leggere in circa due ore.

Stefano L.

“Il bullismo è qualcosa che può succedere a tutti. Le tracce di bullismo, secondo me, vengono da fuori e sono determinate dai rapporti con gli altri. Il peso di quello che c’è fuori, in famiglia, in strada, nel quartiere, è appunto fuori. E io non ho voluto metterlo di proposito all’interno del film”.

I. Cotroneo

DESCRIZIONE

Dietro ogni delitto non c’è mai un solo colpevole. Luca, Laura, Antonio. Sono i protagonisti di un romanzo a tre voci che racconta una crudele vicenda di amore, odio e violenza. Un ragazzo di sedici anni, difficile, non integrato, che arriva in una piccola cittadina di provincia. Una professoressa di italiano, quarantenne, stanca, ansiosa di spingere i suoi studenti ad affrontare la vita con un coraggio che lei stessa non possiede. Un giovane uomo cresciuto troppo in fretta, incapace di confrontarsi con l’altro e educato alla violenza. Al centro di tutto, una pistola, un colpo sparato alla tempia in un’aula scolastica, e forse un bacio. Un solo, semplice bacio, capace di scatenare la follia. Giallo psicologico, puzzle di sentimenti, drammatico racconto di un amore impossibile, costruito come un meccanismo a orologeria denso di rivelazioni, “Un bacio” conquisterà i lettori per la forza della vicenda narrata, e per una scrittura capace di toccare, commuovere, travolgere.