Stephen King, It

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Se è giusto fidarsi degli ingranaggi dell’universo, allora il bene compensa sempre il male. Ma il bene sa anche essere orribile.

Stephen King – It.

Finalmente ho affrontato il mio “mostro”.
Sono ormai circa venticinque anni che leggo Stephen King e mi appassiono ai film tratti dai suoi scritti (benchè spesso e volentieri lasciassero a desiderare); di It avevo visto da ragazzino la mini-serie in due puntate: bella, soprattutto considerando che era un prodotto televisivo (che all’epoca non erano paragonabili a quanto realizzato oggigiorno).
Il libro, invece, con le sue 1300 e rotti pagine mi aveva sempre fatto paura (n. 22 della disfida) ma, allo stesso tempo, sapevo che un giorno ce l’avrei fatta.
Ed eccomi qua, felice di avere compiuto questa “impresa”, perchè It è un capolavoro: non è un libro, ce ne sono almeno 3 o 4 messi insieme qui dentro; se il Re, invece di scrivere un tomone, avesse fatto una serie di libri incentrata sulla storia di Derry, la città, vera protagonista del romanzo, probabilmente avrebbe moltiplicato gli incassi.
I ragazzi del Club dei Perdenti rimarranno per sempre dentro di me, come se anche io fossi stato parte di quel piccolo gruppo di amici che nel 1958 affrontarono le loro più profonde paure per conto di tutta una città preda di uno spietato assassino non umano.
Ovviamente non svelerò nulla, a beneficio di chi volesse leggerlo, ma il finale, o perlomeno parte di esso, mi ha sconvolto con una scena che mai mi sarei aspettato (visto che sono quasi certo che nella serie, comprensibilmente, non fosse stata inserita).
Come si fa a non amare questo libro (e il suo autore)?

Dimenticavo: sconsigliato ai deboli di cuore!!! Qui sì che c’è da avere paura.

Geoooooorgieeeeeeee

Massimo Arena

Piero Gattone we all float dowm here.

Katia Asproni Letto più volte! Tante pagine che scorrono senza rendersene conto…solo un capolavoro, non si puó descrivere meglio.

Luca Bacchetti e poi quando i protagonisti dei suoi libri sono dei ragazzini, ecco, lì trovo che la corona di Re siano in pochi a potergliela contendere. Non so quanti altri narratori siano capaci come lui a riportare anche te a quell’età, quando scorrazzavi con i tuAltro…

Lorenza Inquisition Capolavoro punto e stop

Lorenzo Puppo Mi fa male il braccio leggendo di Eddie. Tutte le volte.

Claudia Venturi Meraviglioso!! Il Re e’ grande!

Massimo Arena Martina, leggi e piangi.

Martina Viel È anche il mio libro n.22, ma mi fa troppa paura quindi aspetto il momento giusto…

Lorenza Inquisition inzomma, un po’ paura fa eh. 

Martina Viel Io avevo visto cinque minuti della serie Tv, all’epoca, e non ho dormito tre notti. Sono stata anche a casa un giorno da scuola e mia mamma mi prende ancora in giro…

Lorenzo Puppo Beh… l’inizio della serie TV è notevole.
Certo nulla a che vedere con le pagine. Nulla.
GEEEOOOOOOORGIIIIIIIIEEEEEE

Lorenza Inquisition Vabbè ma allora non leggerlo dai!

Ps. Mi sta risalendo la scimmia…

Lorenzo Puppo …deppiù

Lorenzo Puppo Beep Beep Lorenza

Lorenza Inquisition Non si può essere prudenti su uno skateboard

Massimo Arena E la tartaruga, dove vogliamo metterla la tartaruga???

Lorenzo Puppo Non ci può aiutare.

Piero Gattone cazzo che libro e mi si perdoni il cattivo francese.

Luca Bacchetti Beep beep

Federica Garavaglia Trauma infantile. mi fa paura già solo la copertina.

Lorenza Inquisition E i clown? Io quando passo davanti a un McDonald’s c’ho i brividoni.

Stefania Lazzìa Omammamao ma come ho potuto leggerlo, io mi chiedo??? Terore e bellezza bellissima.

Massimo Arena ma infatti, Stefania, non hai voluto leggere Giro di Vite e hai letto It?

Lorenza Inquisition Trallaltro!

tefania Lazzìa Cioè ho capito ma qui stamo a parlà di It!!! E nun lo nominamo peppiacere che è notte…

Lorenzo Puppo Stanno stretti sotto ai letti sette spettri a denti stretti.

Mi manca Bev.
Mi manca tanto.
Oddio no…non di nuovo… andate al diavolo siete perfidi… adesso mi tocca riprenderlo.

Massimo Arena Tu mi preoccupi, Bevvie. Mi preoccupi molto.

Lorenzo Puppo Bastardo.

Massimo Arena Questa è di Bowers?

Lorenza Inquisition BELCH!

Luca Bacchetti chi non avesse ancora letto 22/11/63 è pregato di non proseguire a leggere questo post…
Ma quanto è stato bello ritrovare Bev e Ritchie che danzavano il fox-trot sotto il ponte dei barrens?

Lorenzo Puppo No, è mia pensando al maledetto sig. Marsh

Massimo Arena Il righello di Patrick

Massimo Arena Luca, io ho letto 22/11/63 prima di It e, benché avessi capito quell’incontro grazie alla visione del film tv, ora ho tanta voglia di rileggerlo

Massimo Arena Il frigo di Patrick!!!

Stefania Lazzìa Uhhhhh meravillioso 22/11/63!!! Il coniglio! Il lindiop! La stupendità! 

Piero Gattone non si fa cosi. mi sta salendo la scimmia da rilettura, adesso sento il parere di bonifacio sbavabaci

 

Stefania Bertola, Ragazze mancine

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Ho sempre progettato di sposarmi per soldi. Avevo dalla mia una caratteristica che mi rendeva adatta all’impresa: non mi innamoravo mai. I ragazzi mi piacevano, e li baciavo volentieri, ma preferivo tenerli ai margini della mia vita. Quindi bastava trovarne, fra quelli ricchi, uno che mi piacesse e fosse gradevole da baciare, ed ero a posto. A spingermi non era un particolare amore per il denaro, o il desiderio di comprarmi molte cose. Il mio obiettivo era un altro: non volevo dover mai nella mia vita lavorare, e volevo invece trascorrere la mia intera esistenza a leggere, ascoltare musica, vedere i posti e imparare cose. Volevo una vita da dedicare al piacere di studiare. E farlo a scopo privato, senza trasformare la cosa in una professione intellettuale. Era mia intenzione passare nel mondo senza lasciare traccia, volevo essere una persona ecosostenibile da tutti i punti di vista. Quindi mi serviva qualcuno che mi mantenesse con larghezza, fornendomi un budget ragionevole per libri, computer, abbonamenti ai musei, biglietti per i concerti e qualche viaggio nelle capitali europee. Che ci vuole?

Stefania Bertola – Ragazze Mancine

Massimo Arena: Divertente e veloce romanzo ambientato a Torino. Adele, trentenne, moglie di un ricco industriale, si sveglia un mattino e trova un biglietto in cui il marito le confessa di essere fallito, avere venduto tutto, anche la casa con tutto quello che c’è dentro ed essere scappato con l’amante ucraina. In cambio le lascia il cane della suddetta amante.
Quindi, Adele si ritrova senza niente (ma con un cane in più) da un giorno all’altro a dover far fronte al sostentamento quotidiano. Si scontrerà con una ragazza, mamma di una bimba di un anno e poco più, che vive giorno per giorno e le insegna ad adattarsi a questa nuova vita ospitandola in casa.

Le prime cinquanta pagine o giù di lì non mi avevano entusiasmato, poi è migliorato ed è diventato più divertente e scorrevole.
Buono per passare qualche ora leggera.