Niente caffè per Spinoza – Alice Cappagli #AliceCappagli #Einaudi

Capita, solo a volte, di comprare un ebook in offerta solo perché ti piace il titolo, non sai niente dell’autrice, nessuno te lo ha mai consigliato, niente, ti piace solo il titolo. E ti ritrovi in una storia lieve, coinvolgente e profonda, con personaggi ben delineati, senza sbavature, con cui entri subito in sintonia e ti fai così catturare e lo divori.

In Niente caffè per Spinoza si parla di un incontro tra due vite diversissime: un vecchio professore di Filosofia ormai cieco e una giovane, ma non così tanto, donna con una vita molto precaria sotto parecchi punti di vista, e si parla di cura, di imparare a prendersi cura di sé curando gli altri. E così in quella casa disordinata e caotica ma piena di luci e di colori e di suoni, con i libri sparpagliati ovunque e che si aprono a dir la loro sulle cose quotidiane della vita per bocca di parecchi filosofi (Pascal, Epitteto, Aristotele, Epicuro e pure Hegel) Luciano, il professore, e Maria Vittoria la badante-lettrice, vanno riassestando il loro cammino di vita.

“Ne sceglieva uno al giorno per regalarlo – Ma non le dispiace un po’? – No, sarei egoista e ingeneroso se non li lasciassi volare verso il traguardo.”

Il tutto in una Livorno quanto mai viva, brulicante, luminosa e ventosa che fa ripensare alla Livorno di Caproni. Lo stile è sobrio e vivace senza mai scivolare in una mordacia un po’ troppo toscana, giusto un po’ di colore dialettale e piacevoli inflessioni regionali.

Insomma ve lo consiglio, credo sia ancora in offerta. Dimenticavo: per chi ama la filosofia, e leggere (ovviamente!).

Pia Drovandi

Editore: Einaudi Collana: I coralli Anno edizione: 2019

L’albatro – Simona Lo Iacono #NeriPozza

Il romanzo tratteggia, con finezza, sensibilità e suggestione, diversi aspetti della vita, della personalità e del complesso entourage familiare di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, osservati da due punti di vista, alternati a livello narrativo e distanti sul piano temporale, ma essenzialmente speculari e simmetrici: quello infantile di un’estate nella grande villa di Santa Margherita di Belice e quello conclusivo delle ultime settimane di vita in una clinica romana.

Simona Lo Iacono ci racconta, a capitoli alternati, l’infanzia e gli ultimi giorni del principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e lo fa coinvolgendo totalmente il lettore. Sono stata catapultata nella Sicilia del secolo scorso e l’ho vista attraverso gli occhi del giovanissimo futuro scrittore. Ho ascoltato dalla sua voce di adulto i racconti della giovinezza, dell’Italia nelle due guerre, e nel mentre e nel dopo. Ho amato tanto Giuseppe e il suo compagno di giochi, il piccolo servo Antonno, fedele al suo “principuzzu” come l’albatro al capitano della sua nave. Tomasi di Lampedusa adulto, invece, è una voce colta e dolcissima. E, amando follemente il suo Gattopardo, non riesco ad immaginarlo diverso da Don Fabrizio, quindi da quel principe di Salina che avrà per sempre il volto di Burt Lancaster.

«L’albatro è insieme autobiografia romanzata, educazione sentimentale, affresco del mondo dell’aristocrazia siciliana ormai al tramonto, rievocazione magica e poeticissima dell’infanzia, storia della genesi di un capolavoro e celebrazione del potere della parola, indispensabile a “esistere, ancora prima che a rivelare”»Marzia Fontana, La Lettura

Loretta Briscione

Editore: Neri Pozza Collana: I narratori delle tavole Anno edizione: 2019