Italo Calvino – Le città invisibili

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“…Ma la proprietà di questa è che chi vi arriva una sera di settembre, quando le giornate s’accorciano e le lampade multicolori s’accendono tutte insieme sulle porte delle friggitorie, e da una terrazza una voce di donna grida: uh!, gli viene da invidiare quelli che ora pensano d’aver già vissuto una sera uguale a questa e d’esser stati quella volta felici.”

Questo libro è un sogno e una favola, insieme. Ha le proprietà di certi sogni, quel che di indefinito e morbido, irreale ma tanto vero perché le città del sogno corrispondono a quelle di luoghi conosciuti eppure ignoti. Non sono quelle città, e lo sono, familiari ma trasfigurate.
E questo libro è come una favola bella, e bisognerebbe essere bambini per costruire nella propria immaginazione tutte queste città, ma vecchi per serbarne il ricordo, degli scorci, degli angoli, di un’ombra, di come cadeva la luce una certa sera in una qualche città.

Allora forse questo bellissimo libro serve anche a farci esercitare a stare sempre attenti: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

Lazzìa

Charlotte Link – L’ultima traccia

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Sono andata a ripescare una segnalazione della Paola de noantri su quest’autrice. Giallo psicologgico, me gusta. Una tizia che scompare senza lasciare traccia, me gusta. Svolgimento a Londra e dintorni, me gusta. Que voy a hacer je ne sais pas.

Eqquindi Carlotta ce la teniamo da conto, insieme a Dennis, come nuove scoperte giallistiche dell’anno (Paola, altri tituli??)

Soltanto spiegatemi na cosa, e qui inizio il commento SPOILEROSO: mi dite perchè mai perchè in nome de chi ve pare, se una è presumibilmente inseguita da uno psicotico folle pericolosissimo vendicativo crudele malvagio furente PERCHE’ per nascondersi da esso invece di Londra (sarà mica difficile nascondersi a Londra, DAI SU!!), mi sceglie una località imprecisata popolata da pochissime anime e su, avanti, anzichè scegliere un qualunque B&B per dormire, tutto pieno, tutto chiuso E’ NOTTE le cavallette!!! mi va a trovare una casa disabitata in mezzo al nulla cosmico della campagna inglesa dove trallaltro il cell non prende.

e ho capito che la suspense ne guadambia PERO’.

Lazzìa